Sindrome del colon irritabile

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Sindrome del colon irritabile

Sindrome del colon irritabile: sintomi, cause, cura, benefici della idrocolonterapia. A cura di Spazio SoloSalute A.C.S.D.

Cos'è la sindrome del colon irritabile, conosciuta anche come intestino irritabile, colite spastica, o semplice colite? Si tratta di uno dei disturbi del colon più frequenti, i cui sintomi sono stitichezza - o stipsi - diarrea, gonfiore addominale, dolori addominali, malessere generale e molti altri. Scopri di più sui sintomi, le cause e come affrontarla con la idrocolonterapia. A Milano puoi fare l'idrocolon per SCI a Spazio SoloSalute.

Sindrome del colon irritabile: di cosa si tratta?

La Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) è un disturbo frequente negli ambulatori specialistici e in quelli di base. I sintomi si presentano in modo lieve e non allarmano, almeno all’inizio, infatti si calcola che solo il 25% circa decide di cercare assistenza medica, mancando la coscienza che lieve non significa meno importante e che i veri sintomi si manifestano in organi lontani dal distretto addominale.

La popolazione femminile manifesta più sensibilità alle funzioni intestinali, vuoi per un fattore che nasce come esigenza estetica, il desiderio della “pancia piatta” e il fastidio per il gonfiore che deturpa la silhouette che si desidera mostrare.

L’età in cui le donne cercano una soluzione si attesta tra i 25 e 50 anni, dopo, con la presenza della menopausa, il gonfiore intestinale passa in secondo piano, a causa delle vampate ancora più destabilizzanti e imbarazzanti.

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Sindrome del colon irritabile: definizione medica

Che cos’è la Sindrome dell’Intestino Irritabile?

La Sindrome dell’Intestino Irritabile è un disordine delle funzioni dell’intestino che si manifesta con dolore, distensione addominale, dilatazione dei visceri e alterazioni dell’alvo cioè della defecazione in direzione della:

  • Stipsi, ritardata evacuazione delle feci o meno abbondanti e di maggiore consistenza e durezza,
  • Diarrea, evacuazione frequente di feci liquide o poltacee

Per definire la Sindrome dell’Intestino Irritabile si usano espressioni anche datate come “colite spastica”, “colon irritabile” stratificatesi dal dopoguerra fino alla definizione moderna.

La diagnosi si basa, almeno all’inizio, sulla sintomatologia e sulla esclusione di patologie organiche. La terapia deve essere sempre multifattoriale e include indicazioni sulla dieta, lo stile di vita, cioè la modifica di eventuali abitudini errate, fino a giungere a farmaci antispastici e antidiarroici. Nei casi più gravi, anche in relazione ad altri disturbi o patologie, si possono usare psicofarmaci o sedute di psicologia.

Il dolore addominale migliora con l’espulsione delle feci, anche se dolorosa in sé. L’evacuazione può essere improntata alla stipsi, diarrea o alternata, con tempi diversi e apparentemente incoerenti. Tra i sintomi accusati troviamo anche senso di debolezza e fatica e una limitazione nella qualità della vita sia per l’aspetto fisico che per le urgenze che si presentano spesso improvvise creando difficoltà nel soddisfarle.

PIU’ DONNE CHE UOMINI

Si è notato che i sintomi si collegano nel tempo a eventi importanti e complicati della vita, difficili da sopportare; fisici, come infezioni, interventi chirurgici,incidenti vari, oppure a fattori esistenziali, o psicologici, come eccesso di situazioni stressanti, separazioni e divorzi, lutti e altro simile. Per un sofferente uomo abbiamo 2 donne coinvolte nella Sindrome dell’intestino Irritabile.

INTESTINO E NON SOLO

La Sindrome del Colon Irritabile non si limita a disturbare l’intestino, ma viene spesso accompagnata da altri sintomi o disturbi come: Ansia, depressione, mal di testa, dolori vaganti, fibromialgia, Sindrome della stanchezza cronica (Chronic Fatigue Syndrome, sigla CFS), malattia da intolleranza sistemica allo sforzo (Systemic exertion intolerance disease - SEID) comunemente indicata come CFS/ME. Inoltre anche cistite e disturbi della sfera sessuale.

LA STORIA

La Sindrome è stata descritta già nel 1892 dal ricercatore medico Osler e chiamata “colite mucosa”. Nel tempo venne nominata “colite spastica”, termine improprio che ancora viene usato.

La definizione attuale “colon irritabile” è apparsa nel 1929 con i medici Jordan e Kiefer.

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Sindrome del colon irritabile: diagnosi

Come viene diagnosticata la Sindrome del Colon Irritabile?

La Sindrome del Colon Irritabile è molto diffusa ed è tra le maggiori cause di visite mediche con conseguente aumento dei costi a loro legati.

Non esistono analisi strumentali o di laboratorio a supporto del medico e quindi la diagnosi è di tipo clinico, basato sulla visita personale. Nell’identificare la malattia o disturbo vanno considerati nel paziente tre possibili cause:

  • stato psicologico e sociale
  • alterazione della funzione
  • maggiore sensibilità addominale e viscerale

A ciò va aggiunta anche la possibile dispepsia, sia dello stomaco che intestinale. Infatti una cattiva digestione è quasi sempre associata alla sindrome del colon irritabile.

Anche negli stati infiammatori della mucosa intestinale si nota l’aggravamento dei sintomi come nel caso di Gastroenterite causata da infezione da parte di batteri o virus.

SINTOMI CHE CAMBIANO

Uno studio Inglese dichiara che i sintomi si presentano in modo discontinuo e si alternano giorni con dolore più marcato a giorno di assenza di dolore. Un’altra caratteristica è che i sintomi non sono sempre uguali a sé stessi, si modificano, nella stessa persona, a seconda del periodo.

Inoltre la possibilità di contrarre anche altri disturbi, o morbilità, aumenta notevolmente, in particolar modo in riferimento a stati ansiosi o depressione, addirittura superando del doppio i soggetti che hanno subito interventi di chirurgia.

Tutti gli studi concordano sul fatto che la vita di una persona affetta da Sindrome Intestinale peggiora sensibilmente, la sua qualità scade, e ciò è dovuto alla maggiore sensibilità sviluppata verso i sintomi accusati, vissuti come invalidanti, anche se nella realtà dei fatti non lo è.

DURATA DELLA SINDROME DEL COLON IRRITABILE

Oltre la metà delle persone seguite a lungo negli studi di ricerca, ha mantenuto la Sindrome per circa 10 anni e oltre il 70% dichiara di soffrire più di 10 giorni al mese. Per contro circa il 40% è insoddisfatto delle cure che gli sono state proposte. Ricordo che i dati sono riferiti al circa 25% della popolazione sofferente che cerca l’aiuto di un medico.

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Sindrome del colon irritabile: i sintomi

SINTOMI MANIFESTI

La Sindrome del Colon Irritabile si manifesta con sintomi in prevalenza di dolore all’addome e alterazione nella eliminazione delle feci. I dolori all’addome accusati sono diversi, si può generalizzare che si tratta di varie tipologie di “crampi” relativi alla costituzione individuale. I crampi sono accusati nella parte inferiore addominale, di norma nel lato sinistro. Sono dichiarati o leggeri o forti e intensi, collegati dalla persona o a situazioni di carico psicologico o a specifici alimenti consumati.

Spesso vengono meno dopo l’eliminazione delle feci.

Anche l’eliminazione si presenta in modi diversi: stipsi, cioè difficoltà, diarrea, troppe volte e troppo liquide, oppure si alternano dei giorni di evacuazione normale e altri con stipsi o diarrea.

DIARREA

Si presenta con più scariche durante la giornata, oltre 3, e vengono dopo attacchi dolorosi al ventre. Di norma la mattino o dopo aver consumato cibo. Da notare che la notte i fenomeni si diradano.

Il materiale espulso spesso contiene muco, a volte in grande quantità, ma non sangue. La Diarrea è un fenomeno che una persona può avere occasionalmente, qualche giorno e poi nulla, oppure si può portare dietro anche da 10 anni. Viene dichiarato che nonostante la forte evacuazione la sensazione resta di non essersi liberati completamente.

Oltre i sintomi funzionali dell’intestino, chi soffre della Sindrome del Colon Irritabile, lamentano difficoltà di digestione, nausea, reflusso gastrico, flatulenza, eruttazioni e gonfiore dell’addome. A volte sono presenti dolori alla schiena, insonnia, dolore alla pelvi cronico e dolore temporo-mandibolare dovuto alla contrazione spasmodica delle fauci e dell’articolazione interessata.

Per questo si tende a mantenere collegate la dispepsia e la Sindrome.

Altri sintomi, che possiamo chiamare indiretti, sono, per le donne, dolori durante i rapporti sessuali, dispaurenia, alterazioni del ciclo mestruale, o dismenorrea, o stimolo frequente, pollachiuria, o perdita di urina non volontaria.

Sindrome del colon irritabile: cause

Non è semplice indicare una specifica causa o un motivo che attivi la Sindrome. I fattori personali intervengono ampiamente nella manifestazione dei sintomi. Ognuno di noi reagisce alle malattie e ai disturbi in modo diverso a seconda dell’esperienza che ne ha fatto durante la vita.

Influisce nel decorso della malattia anche la cultura e il livello di informazioni che si possiedono e, non ultimo, lo stato emotivo personale. Ci sono persone che “sopportano” di più e meglio e altre che si agitano per un nonnulla. Anche la predisposizione funzionale specifica della motilità intestinale, la sensibilità soggettiva, lo stato della flora batterica o i postumi di una infezione intestinale.

Di più possono essere presenti delle allergie alimentari o delle intolleranze, nella maggior parte dei casi non diagnosticate, quindi ancora più subdole. Molte persone inoltre hanno subito dei lunghi periodi di farmaci, come antibiotici o anti infiammatori, che hanno alterato la flora batterica o appesantito l’azione del fegato. Tutto ciò aggrava la sintomatologia e prolunga lo stato di malessere all’intestino.

LA PSICHE

L’aspetto psicologico col tempo assume uno spazio sempre maggiore creando un meccanismo perverso; il malessere fisico attiva un disagio psicologico che a sua volta sensibilizza e aumenta la percezione del dolore e dei sintomi che assumono man mano un maggiore valore psicologico soggettivo più alto, in un loop di azione/reazione come una coazione a ripetere.

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Come avviene la diagnosi di sindrome del colon irritabile?

DIAGNOSI CLINICA SINDROME COLON IRRITABILE

Per emettere una diagnosi di Sindrome del Colon Irritabile è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • i sintomi devono essere in essere da almeno 6 mesi, dolore ecc….
  • devono presentarsi almeno 3 volte al mese

Appurato questo devono esserci almeno 2 dei seguenti sintomi

  • i sintomi migliorano dopo l’evacuazione
  • l’evacuazione si è modificata nella frequenza
  • le feci devono aver cambiato il loro aspetto

Altri sintomi:

  • frequenza dell’evacuazione, più di 3 al giorno o meno di 3 giorni alla settimana
  • modificata la consistenza delle feci
  • evacuazione alterata da eccesso di sforzo, alta urgenza, scarsa quantità
  • presenza di muco
  • gonfiore all’addome o distensione, cioè molto evidente il cambio di circonferenza

QUADRO DI RIFERIMENTO

I sintomi e le situazioni precedenti devono essere inquadrate in un contesto:

  • oltre 50 anni
  • smagrimento senza motivo apparente
  • anemia
  • febbricola ricorrente, o febbre costante
  • presenza di sangue nell’evacuazione
  • non migliora con l’evacuazione

MALASSORBIMENTO, INTOLLERANZE, ALLERGIE

Va posta attenzione nel rapporto tra assunzione di certi alimenti e il presentarsi dei sintomi. Appurato questo sarà cura del medico e della persona provvedere a compiere degli esami diagnostici per appurare la presenza di intolleranze alimentari o delle allergie. Deve essere considerato anche un possibile malassorbimento e vanno indagate le possibili cause funzionali.

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