Varato il Family Act dal Consiglio dei Ministri: cosa prevede e nodi principali per il sostegno alle famiglie

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Varato il Family Act dal Consiglio dei Ministri: cosa prevede e nodi principali per il sostegno alle famiglie

Approvato dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento prevede assegno universale, contributi per asili e nidi. Tra le novità previste paternità più lunga e indennità integrativa per le mamme lavoratrici. Congedi anche per andare dai professori. Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il Family Act, un provvedimento che prevede un assegno universale, contributi per asili e nidi, paternità più lunga e indennità integrativa per le mamme lavoratrici. Congedi anche per andare dai professori

Cos’è il Family Act

Il Family act è un pacchetto di misure a sostegno delle famiglie redatto dalla ministra alle Pari Opportunità Elena Bonetti, presentato ad ottobre alla Leopolda e varato oggi dal Consiglio dei ministri. Tra le misure principali, a sostegno della famiglia istituisce l'assegno universale per figli, il contributo per le rette di nidi e materne anche al 100%, il congedo per i neopapà che sale a dieci giorni (per andare a parlare con i professori) e un'indennità integrativa per le mamme in rientro da congedo

Il premier Giuseppe Conte ha commentato il provvedimento. "ll Family act sosterrà la genitorialità e servirà a contrastare la denatalità, favorire la crescita dei bambini e giovani e la conciliazione della vita familiare con il lavoro, soprattutto femminile".

Family act: la polemica tra Italia Viva e PD

L'approvazione del Family act è stata preceduta dalla polemica tra Italia Viva e Pd. Stefano Lepri, deputato e relatore della proposta di legge, ed Elena Carnevali, capogruppo pd in commissione Sanità e Welfare, lamentano il fatto che dalla proposta è stata stralciata la parte che riguarda l'assegno unico per i figli, tuttavia a fine serata fonti di Italia Viva hanno annunciato che non c'è stato nessuno stralcio ed il testo approvato contiene l'assegno universale.

Il Family act è passato con l'assegno universale compreso ed il governo dovrà adottare entro il 30 novembre 2020 un decreto legislativo per l'istituzione dell'assegno universale e il riordino di tutte le misure di sostegno economico per i figli a carico. Il Pd, invece, aveva chiesto e ottenuto rassicurazioni che fosse stralciato l'assegno unico in modo da procedere con l'approvazione della legge delega sull'assegno unico che va in votazione in commissione alla Camera la prossima settimana. L’assegno dovrebbe garantire un iter più veloce e quindi uno stanziamento più celere. Fonti del Pd rivelano che la legge sull'assegno universale, proposta da Graziano Delrio, andrà avanti in Commissione.

Cosa prevede l'assegno nel dettaglio?

Verrà dato a tutti i nuclei familiari con figlie e figli a carico:

- ha un importo minimo per tutti i nuclei familiari con uno o più figlie o figli, cui viene aggiunta una quota variabile determinata per scaglioni dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE);

- viene erogato mensilmente con denaro o col riconoscimento di un credito fiscale;

- è attribuito per ciascuna figlia o figlio, fino ai diciotto anni di età;

- in caso di figlia o figlio successivo al secondo, l'importo dell'assegno universale è maggiorato del venti per cento;

- l'assegno universale è riconosciuto a decorrere dal settimo mese di gravidanza;

- l'assegno non concorre a formare il reddito complessivo;

- l'assegno non rileva per il calcolo del reddito ai fini del riconoscimento delle prestazioni di welfare;

- nell'erogazione si tiene conto dell'età dei figli a carico;

- l'assegno è incrementato per ciascun figlia o figlio con disabilità.

Contributi per asili e neomamme

Il Family act prevede un contributo a copertura delle rette di asili nido e scuole materne, fino al 100%, inoltre c'è un articolo ad hoc per le mamme, le più svantaggiate poiché devono abbandonare il lavoro. Tra le norme più significative che il governo punta a introdurre, c'è quella che prevede "un'indennità integrativa della retribuzione per le madri lavoratrici erogata dall'Inps, per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio".

Rischio per le famiglie con reddito medio basso: servono 7 miliardi in più

Per varare l'assegno universale governo e parlamento abrogheranno tutte le attuali prestazioni per la famiglia. Circa 16 miliardi sarebbero tolti a detrazioni, assegni e bonus e messi sull'assegno universale, ma c'è il rischio che le famiglie con reddito medio basso prendano meno.  Per evitare questa perdita per migliaia di famiglie occorrono circa 7 miliardi aggiuntivi. E questo è il nodo principale.

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