Una quarantena all'ingrasso. Attenzione agli effetti collaterali del coronavirus sulla linea

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Una quarantena all'ingrasso. Attenzione agli effetti collaterali del coronavirus sulla linea

Coronavirus in Italia: attenzione alla linea e come non ingrassare in quarantena. A cura di Spazio SoloSalute® centro benessere Milano

Per uscire dalla quarantena senza qualche chilo in più non servono diete miracolose ma uno stile di vita alimentare corretto che ci permetta di evitare i chili di troppo. Ecco come non ingrassare in quarantena. Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

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Per uscire dalla quarantena senza qualche chilo in più non servono diete miracolose ma uno stile di vita alimentare corretto che ci permetta di evitare i chili di troppo. È quanto ci suggerisce il Ministero della Salute in collaborazione con la Società Italiana di Nutrizione Umana in un decalogo di buone maniere alimentari tra cui spiccano le 5 porzioni al giorno di frutta e verdura e le giuste proporzioni di cibo ingerito.

La reclusione ci ha costretti ad uno stile di vita sedentario, noioso, ritmi lenti e poca luce ma soprattutto assenza di movimento; per non parlare di coloro che lavorano in smartworking, che assumono posture errate per ore ed ore, inoltre ci si abbandona a cibi non sempre salutari.

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I consigli degli esperti per dimagrire in quarantena

Il parere di Antonio Monti

Anche Antonio Monti, direttore scientifico del Gruppo Monti Salute Più di Bologna: “Adesso più che mai è importante non impigrirsi sul divano davanti alla tv sgranocchiando snack ipercalorici per noia o per ansia, perché tutto ciò può portare ad un circolo vizioso estremamente dannoso sia per la salute che per l’umore”.

Per ovviare il problema, Monti invita a mettere in pratica alcune strategie che permettano di non ingrassare, di mantenere il tono muscolare e di tenere alte le vostre difese immunitarie.  «È possibile potenziare le proprie difese immunitarie anche attraverso una corretta alimentazione a base di prodotti sani, integrali e proporzionati alla struttura corporea, ad esempio adottando la dieta “Salute Più”, in cui sono presenti tutti e tre i macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) in un rapporto bilanciato per una funzione metabolica completa».

Lo studio di Harvard sull'alimentazione sana per dimagrire

Uno studio dell’Università di Harvard conferma che in una dieta bilanciata il valore nutrizionale dei tre macronutrienti andrebbe così ripartito:

1)     carboidrati 35-40% (il loro valore calorico è alla base di tutti i processi energetici del corpo, tenendo presente che il solo cervello ne consuma il 20%);

2)     proteine 20-30% (l’apporto proteico è alla base dello sviluppo delle masse muscolari, delle ossa, degli ormoni, delle cartilagini e delle difese immunitarie)

3)     grassi 30-40% (di cui 2/3 polinsaturi e 1/3 saturo secondo le indicazioni dell’OMS).

Secondo il prof. Monti, per registrare una funzione metabolica completa devono essere presenti e operanti, in un rapporto bilanciato di interdipendenza, tutti e tre i macronutrienti, per questo non sono ammesse “diete dissociate”.

Idratazione, attività fisica e salute mentale

Oltre ad un controllo costante di ciò che si mangia, è importante anche un consumo giornaliero di due litri di acqua con un ph alcalino (verso i 7,5-8), per combattere l'acidosi metabolica che rappresenta terreno fertile per tutti i microorganismi, inoltre può generare, con il tempo, malattie e tumori.

Un’ambito molto correlato all’alimentazione è la salute mentale, infatti secondo Monti non va trascurata una regolare attività fisica e neurale. L’alimentazione deve essere priva di merendine, patatine, snack ipercalorici e bevande zuccherate.

Deve prediligere invece frutta di stagione, frutta secca, cereali integrali, carni magre, legumi, pesce, uova e cibi in grado di aumentare il senso di sazietà.

Un altro consiglio importante è di non parlare mentre si mangia, infatti è dimostrato che mangiare mentre si parla, si guarda la tv o si chatta con lo smartphone induce a mangiare di più, a non percepire il senso di sazietà e a scegliere compulsivamente alimenti nutrizionalmente meno validi.

Metodi fai da te

Infine sarebbe molto utile una dose di carbonio di sodio sciolta nell'acqua e assunta prima di andare a letto, infatti ha proprietà antiacide ed è dimostrato che diminuisce l'infettività dei virus dipendenti dal ph. E a detta di Monti, proprio il bicarbonato di sodio sarebbe il modo migliore per aumentare il ph nelle condizioni di emergenza clinica, tanto che fu usato già durante la pandemia di influenza spagnola nel 1918.

L’uso del bicarbonato non deve però essere ritenuta una cura contro il Coronavirus, falsa credenza diffusa sul web anche riguardo ad aglio, limone ed altri metodi fai da te; sicuramente hanno molte proprietà benefiche che possono renderci più forti, come tanti altri alimenti di cui abbiamo bisogno; il corpo per funzionare in maniera ottimale ha bisogno del giusto apporto di tutti i nutrienti altrimenti inizia ad andare incontro a disfunzioni e malattie, per questo prima di una buona attività fisica è necessaria una buona alimentazione.

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