Terribile “Effetto Diamond”, il contagio coronavirus tra familiari in quarantena

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Terribile “Effetto Diamond”, il contagio coronavirus tra familiari in quarantena

Il virologo dell'Università di Padova Andrea Crisanti porta l’attenzione sul contagio coronavirus tra chi vive sotto lo stesso tetto.

Terribile “Effetto Diamond”, il contagio coronavirus tra familiari in quarantena

Perché non diminuiscono i contagi? Semplice, perché una delle forme più immediate di infezione è quella che avviene in casa propria. Gli ingredienti? Un familiare o coinquilino affetto da COVID-19, magari asintomatico.

”Effetto Diamond Princess"

I dati indicano che i contagi aumentano perché la causa più importante è la convivenza forzata a casa: il virologo Crisanti paragona questa situazione all’ ”Effetto Diamond Princess", la famosa nave fermata nel porto di Yokohama (Giappone) lo scorso 5 febbraio, con 3.700 persone a bordo.

L'ipotesi è che il numero degli infetti sia cresciuto fino a dieci volte «obbligando» i passeggeri a non abbandonare la nave.

Il contagio domestico

Al virologo appare evidente che il contagio nei nuclei con persone positive è "molto alto. 

La "probabilità che un soggetto si infetti se vive in casa con un positivo - afferma - è oltre 100 volte maggiore". Per questo, avverte, "vanno fatti test e tamponi in modo massiccio".

Più tamponi per tutti

Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, consiglia l’uso massiccio di tamponi

Il presidente della Federazione degli Ordini dei medici Filippo Anelli propende per l’uso di test rapidi, una volta che l'Iss (Istituto Superiore della Sanità) ne abbia confermata l’efficacia. da fare quando una persona torna a casa da lavoro

Fasce a rischio

Una volta che l’Italia sarà tornata alla cosiddetta normalità, sarà importante identificare le fasce a rischio, il target dei positivi agli asintomatici.

I positivi con sintomi hanno un potere contagiante medio di 2-3 settimane dal momento del contagio.

Come fare allora? Solo dopo due test negativi e consecutivi a distanza di 24 ore, il soggetto è considerato non più contagioso.

Gli asintomatici possiedono una carica virale paragonabile, uguale o maggiore a quella dei sintomatici.

Il periodo di contagiosità?

Non è ancora stato scoperto la durata dell’essere contagioso.

secondo alcuni studiosi potrebbe essere di 2-3 settimane, ma alcuni recenti studi cinesi riferiscono che la dispersione del virus da parte degli asintomatici,  duri 4-5 giorni.

Chi risulta positivo con sintomi lievi, è potenzialmente contagioso perché  ha ancora il virus nell'organismo. Contagioso per almeno 8 giorni fino alla scomparsa dei sintomi.

Quindi il consiglio è di estendere la quarantena per altre due settimane dalla scomparsa dei sintomi, per essere certi di non estendere il contagio.

Attenzione chi guarisce può ri-infettarsi

Esistono, ahimè, anche i cosiddetti recidivi, cioè coloro che pur tornati in salute dopo il coronavirus, si sono ri-infettati. Massima attenzione dunque, al momento sono in corso studi specifici sullo sviluppo dell'immunità al virus o di vaccini.



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