Soffri d'insonnia in quarantena? Combattila con mais, riso e pomodoro

Scritto da Pubblicato il


Soffri d'insonnia in quarantena? Combattila con mais, riso e pomodoro

Non dormire o dormire male può provocare molti danni anche seri. Hai mai pensato che come mangi prima di andare a dormire possa influenzare la qualità del tuo sonno? Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

Non dormire o dormire male può provocare molti danni anche seri; tutto dipende dalla melatonina, l’ormone del buon umore, che viene favorita dal triptofano presente in molti alimenti.

Chi soffre di insonnia e ha difficoltà ad addormentarsi, a mantenere costante il proprio sonno o tende a svegliarsi più volte nel corso della notte, potrebbe risolvere il proprio problema prestando attenzione a cosa mangia, specie prima di andare a dormire.

Problemi legati alla mancanza di sonno

Vincenzo Tullo, specialista neurologo di Humanitas e Responsabile dell’ambulatorio sulle cefalee e sul sonno in un articolo pubblicato su Humanitasalute fa sapere che la mancanza di sonno, che in Italia coinvolge tra i 12 e i 15 milioni di persone, è connessa allo sviluppo di disturbi diversi, come l’astenia (una stanchezza spossante) e un’eccessiva sonnolenza diurna; può provocare ansia, depressione e forte irritabilità, oltre che disturbi all’umore. Sul lavoro la mancanza di sonno influisce con disturbi dell’attenzione, della concentrazione e della memoria.

Le cause all’origine del disturbo possono essere neurologiche, psichiatriche, ambientali, genetiche, ma possono anche derivare da cattive abitudini alimentari. A venirci in aiuto è la melatonina, l’ormone del relax.

 

Come assumere melatonina

La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale o epifisi, che ha la funzione di regolare il ciclo sonno veglia. Il consumo di alimenti contenenti melatonina, anche se in piccole dosi, aumenta in modo significativo la quantità di ormone nell’organismo. Per acquisire melatonina potremmo assumere un paio di bicchieri di frullato d’ananas per aumentarla di oltre il 100%. Fondamentale per produrre la melatonina è la serotonina, neurotrasmettitore che stimola il rilassamento.

Cibi ricchi di triptofano

Per contrastare l’insonnia servono cibi che contengono melatonina, principalmente di origine vegetale, e alimenti ricchi di triptofano, l’aminoacido precursore della melatonina. La melatonina, come abbiamo detto, viene prodotta dal nostro corpo, perciò è già presente; il triptofano invece va assunto attraverso l’alimentazione.

Troviamo una notevole quantità di melatonina in cibi come:

  • mais
  • avena
  • riso integrale
  • ciliegie
  • mandorle
  • ravanelli
  • pomodori
  • ananas

Il triptofano è presente anche nel latte e nei formaggi, nel farro, nei legumi come piselli, fagioli, soia e fave, nelle uova, negli asparagi, nel cioccolato.

 L'importanza della vitamina B6

La vitamina B6 è indispensabile per la sintesi della melatonina: si trova nei cereali e nelle farine integrali, nelle lenticchie, nel latte, nella frutta secca, nell’avocado, nel lievito di birra. Anche il calcio e il magnesio sono necessari per favorire la produzione di melatonina. Troviamo il calcio in alimenti come i formaggi, il latte, lo yogurt, le verdure a foglia verde come spinaci, bietole, rucola e il tofu.

 Il magnesio rilassa i muscoli e abbassa l'adrenalina

Il magnesio è presente in alte dosi nelle mandorle, nei cereali integrali, nei piselli e fagioli, nel cacao amaro, nei germogli di soia, negli spinaci e nelle bietole: in particolare, il magnesio rilassa la muscolatura e riduce i livelli di adrenalina, l’ormone che ci tiene svegli. Il dottor Tullo conclude cercando di sfatare un mito: “Gli alcolici, oltre il mezzo bicchiere, non conciliano il sonno, ma anzi favoriscono i risvegli notturni. Stesso effetto è dato dall’aceto di vino”.



coronavirus insonnia coronavirus e alimentazione