Sesso digitale: l’importanza del corpo nell'amore ai tempi del coronavirus

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Sesso digitale: l’importanza del corpo nell'amore ai tempi del coronavirus

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L’amore, il corpo e quindi il sesso sono correlati fra di loro, quindi sono questi tre variabili insieme a definire i sentimenti, ma non sempre è semplice farli coincidere.

La pandemia ci ha messi di fronte ad un nuovo modo di avvicinarci alla sfera sessuale ed emotiva permettendoci di rivalutare l’intimità.

Gestire la sfera sessuale in emergenza sanitaria

In Irlanda l’Health service executive, il servizio pubblico che offre assistenza sanitaria negli ospedali e nelle comunità, ha dato alcune indicazioni su come adeguare l’attività sessuale al tempo del coronavirus.

 

Ecco le due raccomandazioni principali:

  • Valutate la possibilità di sospendere le interazioni fisiche faccia a faccia, soprattutto se rivolgete a siti d’incontri o siete una lavoratrice o un lavoratore sessuale.
  • Considerate la possibilità di usare i videoappuntamenti, lo scambio di messaggi erotici o le chat.
  • Assicuratevi di disinfettare tastiere e touch screen condivisi con altri.

Sesso durante la pandemia e giovani

Consigli sensati, in linea con un processo di digitalizzazione progressiva della vita già avviato: secondo le statistiche gli adolescenti oggi passano più tempo su internet che ad esplorare la sessualità.

Molto interessante è il caso di Euphoria, una nuova serie tv statunitense che segue le vicende di un gruppo di studenti delle superiori alle prime armi con droghe, sesso, identità, trauma, social network, amore e amicizia, cioè il contrario della rappresentazione della vita dissoluta dei liceali di oggi.

Realtà e fantasia

E se il sesso “reale” non fosse mai esistito senza un supplemento virtuale o fantasticato? E se il sesso reale in qualche modo fosse sempre masturbazione in presenza di un partner reale?

In un articolo sul Guardian, Eva Wiseman parla di The butterfly effect, il podcast di Jon Ronson che descrive in che modo la pornografia ha sconvolto il mondo di internet: “Sul set di un film porno, a un attore è capitato di perdere l’erezione nel bel mezzo di una scena. Per riottenerla, si è allontanato dalla donna, nuda sotto di lui, ha preso il telefono e si è messo a cercare video su Pornhub. È un segno vagamente apocalittico. C’è del marcio nello stato in cui si trova il sesso”,

Supplementi virtuali o surrogati di sessualità

La sessualità umana è perversa, e soprattutto esposta alla combinazione di realtà e fantasia: ogni interazione sessuale si struttura potenzialmente come “masturbazione in presenza di un partner reale”, quindi all’attore serviva un sostegno fantasmatico. Se fosse stato innamorato, molto probabilmente le cose sarebbero andate diversamente. Si dovrebbe ribaltare il luogo comune secondo cui il desiderio sessuale è fisico mentre l’amore è spirituale: l’amore sessuale è più fisico del sesso senza amore.

Si spera che l’epidemia ci faccia rivalutare il contatto fisico intimo, che è molto più importante di quanto si pensi. Andrej Tarkovskij, per il quale la terra, la materia umida, non si contrappone alla spiritualità ma ne è il mezzo scriveva: “Senza corpo l’anima si vergogna / come un corpo svestito”. È perverso masturbarsi di fronte a immagini pornografiche, mentre il contatto fisico è il cammino verso lo spirito.

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