Secondo alcuni virologi il Coronavirus tornerà a essere solo un raffreddore. Speriamo!

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Secondo alcuni virologi il Coronavirus tornerà a essere solo un raffreddore. Speriamo!

C'è un dibattito tra gli studiosi, medici, virologi, epidemiologi, su quando saremo liberi di tornare all vita normale. Quanto durerà ancora l'incubo da Coronavirus, con tutte le limitazioni allo svolgimento di una vita regolare? Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

Occore aspettareanche qualche giorno prima di capire come sia iniziata effettivamente la Fase 2. Di fatto i numeri di contagiati e deceduti è sceso, ma il COvid-19 non molla la presa.

 

Sui giornali è stato scritto di recente che il Coronavirus si sta depotenziando e che potrebbe diventare come un comune raffreddore o una normale influenza. Lo affermano ben quattro virologi: Ciccozzi, Bassetti, Clementi, Gallo.

Massimo Ciccozzi è responsabile dell’Unità di statistica medica ed epidemiologia molecolare dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Nel coroso di  un’audizione al Senato ha dichiarato che: "Stiamo osservando che il virus perde potenza; evolve, ma perde contagiosità e, probabilmente, letalità".

La pensa in modo simile Matteo Bassetti, direttore del Reparto Malattie Infettive dell'Ospedale Policlinico San Martino di Genova: "A marzo questo virus era uno tsunami, ora è diventato un’ondina. Forse è perché ha già colpito i soggetti più fragili, facendo una “selezione naturale”, o forse si è depotenziato. È un’iniezione di fiducia per la fase 2, ma per giudicare se gli italiani si saranno comportati bene ci vorranno 2-3 settimane".

Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia all'Ospedale San Raffaele di Milano e professore all'Università Vita-Salute San Raffaele, in un'intervista al Corriere della Sera ha dichiarato che il Coronavirus sta lentamente perdendo potenza: "L’infezione non sfocia più nella fase gravissima, la cosiddetta “tempesta citochinica”: lo vediamo in ospedale, anche se per ora è solo un’osservazione empirica. In generale sono in forte calo i pazienti che hanno bisogno di ospedalizzazione, l’epidemia c’è ancora ma dal punto di vista clinico si sta “svuotando".

A leggere queste parole si tira un sospiro di sollievo. Ma non è tutto: secondo il virologo americano Robert Gallo, i mesi caldi estivi potrebbero regalarci una speranza. "La diffusione di Sars-CoV-2 ha dapprima interessato l’emisfero Nord e ora si sta spostando nei Paesi dell’emisfero Sud, dove sta iniziando la stagione invernale" afferma il virologo.

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