Quarantena Coronavirus. Le grandi domande di oggi: quando si ripartirà? E chi lo farà per primo?

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Quarantena Coronavirus. Le grandi domande di oggi: quando si ripartirà? E chi lo farà per primo?

Quarantena Coronavirus. Le grandi domande di oggi: quando si ripartirà? E chi lo farà per primo?

Filiere, cantieri edili e cartolibrerie probabilmente saranno i maggiori indiziati. Chi uscirà per prima dalla quarantena?

Fabbriche

DPI personali e misurazione della febbre.

La produzione di macchinari per l'agricoltura ele acciaierie che forniscono pezzi essenziali (strumentazione ospedaliera, latta per inscatolare gli alimenti).

Il governo sta ragionando su pochi gruppi di industrie per una prima riapertura. Ma tutte  le filiere sono strettamente intrecciate e questo rende i piani più complicati. Si parla ad esempio con insistenza di una prossima ripartenza dell'edilizia, che però da sola è il terminale di una filiera che coinvolge oltre 80 settori industriali. 

Poi, già adesso moltissime fabbriche comunque stanno già riaprendo perché collegate ad altre "essenziali" secondo i codici Ateco. 

La Cisl ad esempio rivela 15 mila aperture per il Veneto e ben 18 mila in Lombardia. 

I sindacati chiedono inoltre che la ripartenza avvenga nel rispetto delle garanzie previste dal protocollo siglato il 14 marzo: l'obbligo di rimanere a casa se si ha la febbre, la sanificazione periodica, il mantenimento della distanza di un metro o in alternativa l'uso di mascherine, guanti, occhiali, cuffie e camici.

 

Negozi

Una piattaforma per prenotare ingressi e visite, nel negozio percorsi obbligati.

I primi a riaprire potrebbero essere librerie e cartolerie per accompagnare gli studenti delle scuole e delle università nel percorso verso gli esami a distanza. E forse anche le piccole attività artigianali e commerciali dove è più facile garantire le misure ritenute indispensabili: innanzitutto gli ingressi contingentati e le distanze all'interno dei negozi. Si pensa anche a delle barriere di protezione per chi sta alle casse. Inoltre ingressi saranno scaglionati: il numero delle persone a cui sarà consentito l'ingresso sarà in rapporto alla superficie libera del negozio. Successiva la riapertura dei grandi magazzini, con le stesse modalità e entrate e uscite separate.

 

Bar e ristoranti

 

Distanza di un metro e ottanta al bar e al ristorante: è l'ultima ipotesi al vaglio dei tecnici per la riapertura, oltre a tutte le misure già stabilite a tutela della salute di lavoratori e clienti. Una condizione difficile, soprattutto al bancone, ma che potrebbe permettere a 300 mila imprese chiuse dall'11 marzo di ricominciare. "Non capiamo però perché non si possa permettere ai ristoranti di servire pasti da asporto, senza doverli necessariamente consegnare a domicilio", obietta il presidente di Fipe Confcommercio, la maggiore organizzazione di settore, Lino Stoppani. 

 

Confartigianato invece preme per l'apertura urgente delle pasticcerie: "La Pasqua vale 650 milioni di fatturato". 

 

Alberghi

Potrebbero invece in teoria riaprire subito: sono chiusi per mancanza di prenotazioni, non per decreto. E perché le misure di sicurezza, spiega il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, sono difficilmente conciliabili con il funzionamento delle strutture: "Anche solo servire la colazione diventerebbe un problema. Bisognerebbe ripensare tutto il servizio".

 

Scuola e università

Facoltà chiuse fino al 15 giugno

e a settembre si riprende online

l comitato tecnico scientifico del ministero della Salute ha detto al governo che non ci sono le condizioni per riaprire le scuole entro il 18 maggio. Riportare in aula e nelle segreterie oltre dieci milioni tra studenti, docenti e amministrativi è un rischio che non si può e non si potrà correre. La Maturità sarà quindi affidata al solo orale, magari online. 

 

Si guarda a settembre, il 1° settembre. Ci sarà la chiamata degli studenti con insufficienze per i recuperi. Poi, probabilmente dalla terza settimana, con una data che il ministero vorrebbe unica sul territorio, l’avvio dell’anno scolastico. Potrebbe essere affidato, anche questo avvio, alla didattica a distanza. 

 

Università

L’università resta chiusa alle lezioni fino al 15 giugno e, a sua volta, riprenderà a fine settembre con la possibilità di proseguire con le lezioni online. 

Poi, la prima parte della stagione, almeno per le facoltà più affollate - Lettere e Medicina -, sarà ancora affidata alle spiegazioni da remoto.

 

Trasporti

Mezzi pubblici e aerei a un terzo della capienza. L’adeguamento dei mezzi di trasporto pubblico è una delle priorità. 

Autobus, metropolitane e aerei dovranno viaggiare a circa un terzo della capienza e i treni alla metà. Un passeggero per sedile in modo da garantire il distanziamento sociale e l’uso della mascherina obbligatoria. In stazioni e aeroporti rimarrà l’uso di termoscanner e termometri anche in partenza. Per autobus e metropolitane è allo studio un sistema che consenta di scaglionare gli ingressi sui mezzi: salita solo da alcune porte e discesa dalle altre e un meccanismo di contapersone simile a quello applicato nelle piazze per le misure antiterrorismo. Il tutto contando su un ricorso massiccio delle aziende allo smart working in modo da limitare al massimo gli spostamenti dei lavoratori. 

 

Taxi e NCC

Dovranno garantire una sanificazione dei mezzi. Nessuno potrà sedersi accanto al conducente e sul sedile posteriore non potranno esservi più di due passeggeri. Gli autisti dovranno utilizzare guanti e mascherine.



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