Lockdown, quarantena e pandemia hanno trasformato coppie italiane. In meglio o in peggio?

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Lockdown, quarantena e pandemia hanno trasformato coppie italiane. In meglio o in peggio?

Forse la domanda più cercata in questi mesi riguarda il sesso nella coppia dutante la quarantena da coronavirus. Come vanno i rapporti amorosi nella stessa casa o a distanza? Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

L'epidemia ha messo a dura prova amori e amanti che fino a qualche settimana fa erano abituati a condividere buona parte della loro quotidianità. Come hanno reagito le coppie e quali sono i consigli per sopravvivere?

Abbiamo chiesto ai sex blogger Morena e Ivano, creatori del blog Le Sex En Rose, aperto qualche nel tentativo di scardinare il tabù della sessualità, che percezione avessero circa il modo in cui le coppie italiane stanno vivendo questo momento molto particolare; la coppia fa sapere che il numero di coppie che ha chiesto loro consiglio per eventuali momenti di difficoltà è quasi quasi pari a zero, forse a causa di un aumento delle ore d'amore (c'è già chi parla di babyboom o coronababies).

"Troviamo abbastanza normale che le coppie non ci scrivano per dire che hanno difficoltà a fare sesso in questo periodo - commenta Ivano - c'è ancora una certa riluttanza nell'ammettere che ci sono momenti in cui non si riesce a stare insieme a letto".

Il consiglio è di dedicare uno o al massimo due giorni a settimana alla coppia, vestendosi per bene come se si dovesse uscire per davvero. "Si tratta insomma di togliersi il pigiama e rendersi attraente per l'altro, perché poi lo sappiamo che è tutta questione di chimica".

Le Sex En Rose: sono aumentate le richieste di consigli sul sexting e sui sextoys

"Come gli stimolatori clitoridei che si collegano a un'applicazione tramite bluetooth - spiega Morena - Il partner scarica la stessa applicazione e può controllarlo a distanza da qualsiasi altra parte del mondo". C'è anche la possibilità di sincronizzare le stimolazioni di due sex toys, di modo che vibrino all'unisono". Perché a differenza di quel che molti pensano i giochi erotici non sono roba (solo) da donne. Ne esiste una gamma dedicata anche al piacere maschile, come le classiche fleshlight, oggi controllabili anche a distanza”.

Reclusione a parte, l'introduzione dei sex toys all'interno di un rapporto può rivelarsi una preziosa occasione per aumentare la complicità e il dialogo con il partner. Il sesso è ancora per molti versi un tabù, ma secondo Morena e Ivano se decidi di portare un sex toys all'interno di una relazione sei costretto a parlarne, ad affrontare in modo più aperto la questione sesso.

Il Sexting

"Molti chiedono invece informazioni sul sexting", raccontano. Di solito la questione che ci viene posta è: come faccio a convincere il mio partner a sperimentarlo? Non si tratta di convincere, ma di parlare, di proporre".

I blogger consigliano di affrontare la cosa in maniera morbida, affinchè l’altra persona vi si possa avvicinare in maniera naturale. "Il problema è che spesso non si riesce a immaginare il partner in questo contesto perchè viene associato a una situazione tra amanti e non come qualcosa da poter vivere in una relazione”.

La curiosità è (spesso) donna

La coppia fa sapere che la maggior parte delle domande riguardanti il sexting arriva da ragazze. Il motivo probabilmente deriva da una questione culturale: nella visione maschile si è abituati a scindere tra amante e fidanzata lasciando fuori dall'intimità con la propria ragazza la parte che si giudica trasgressiva, le donne invece, hanno molta voglia di esplorare nuove dimensioni dell'intimità di coppia.

Chi parla vince, anche nel sesso

Secondo Morena ed Ivano, la ritrosia alla sperimentazione è dovuta all’attenzione mediatica al movimento #MeToo che ha creato confusione.

Morena afferma: "Ho la sensazione che molti di loro l'abbiano percepita come un invito a non lasciarsi andare, a restare nel proprio, perché la trasgressione li rende attaccabili. Ma il discorso è diverso: l'accento deve essere messo sulla libertà della donna di autodeterminarsi, di decidere a chi concedersi e in quale modo senza che questo finisca per definirla secondo stereotipi svalutanti e limitati o legittimi pratiche di coercizione. "No alla violenza, sì alla libertà personale".

Ivano aggiunge che prima si riteneva dovuto il rapporto sessuale da parte della donna, ora invece la coppia si trova a dover negoziare quello che piace e quello che non piace a entrambi, ma è necessario comunicare poiché chi parla vince e chi non parla soffre e fa soffrire gli altri.

L'invito di Morena e Ivano è insomma quello di approfittare di questo isolamento per esplorare l’intimità di coppia.

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