Infezione da Coronavirus, allerta primi sintomi quando si perdono olfatto e gusto

Scritto da Pubblicato il


 Infezione da Coronavirus, allerta primi sintomi quando si perdono olfatto e gusto

Un paziente su tre con i sensi di gusto e olfatto alterati risulta contagiato da coronavirus. Non solo conseguenza, ma anche segnale di allerta

Infezione da Coronavirus, allerta primi sintomi quando si perdono olfatto e gusto

Attenzione a tutti i segnali

Un recentissimo studio condotto dall’Università Statale di Milano condotto da Massimo Galli, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco, afferma che la perdita di gusto e olfatto potrebbe essere un segnale d’allerta dell’infezione da coronavirus oltre che una conseguenza.

Sono diverse settimane che si parla dell’alterazione del gusto e dell’olfatto in chi viene contagiato da coronavirus.

Fino ad ora si riteneva fossero solo effetti della malattia. Sembra possano essere anche dei campanelli d'allarme.

Infatti spesso vengono riferiti in fase iniziale della malattia, anche in donne e giovani, non solo nelle persone anziane. Le statistiche dicono addirittura uno su tre.

Di quali dati si parla

La ricerca, pubblicata sulla rivista Clinical Infectious Diseases portata avanti grazie alla collaborazione di medici e giovani specializzandi, descrive i disturbi dei sensi come molto comuni in chi affetto da virus Sars-Cov-2.

Il Dott. Massimo Galli, rivela: «Abbiamo riscontrato questi disturbi in diverse categorie di pazienti, sia in chi ha avuto solo sintomi lievi, sia chi ha avuto un decorso più grave. In generale sono più frequenti nei giovani e nel sesso femminile»

Campanelli d’allarme

Su 88 pazienti ricoverati per motivi di sicurezza ne sono stati intervistati 59.

Il 34% di loro ha segnalato di non sentire più funzionanti gusto oppure olfatto e addirittura l l’11%, entrambi

I sintomi si sono manifestati già prima del ricovero nel 20% dei casi. Il gusto è sicuramente il campanello d’allarme più chiaro, perché spessissimo viene segnalato all’inizio del contagio.

Tante segnalazioni in arrivo

I numeri non sono sicuramente rilevanti a livello statistico, ma indicano dei segnali chiari e precisi che potrebbero mettere sul chi va là, da non sottovalutare.

Il professor Galli e staff sta ricevendo parecchie telefonate e mail che raccontano di questi sintomi, magari accompagnati da una febbre lieve.

Allo stato dei fatti, il buon senso comune si affianca al parere medico. E’ importante che si resti in quarantena per non contagiare altre persone.

Segnalazioni analoghe in Inghilterra

Anche la British Rhinological Society segnala che il 10/15% dei casi presentavano   sintomi come la perdita di gusto e olfatto.

Quindi  l’anosmia e la ageusia molto probabilmente in alcune persone, sono il segnale dell’infezione.

Chiunque sviluppi la perdita dell’olfatto dovrebbe auto-isolarsi.per rallentare la trasmissione del virus e salvare molte vite.

Ne consegue che gli otorinolaringoiatri siano i professionisti più a rischio di contagio e di trasmissione, specie se asintomatici.

Gusto e olfatto: persi per sempre?

Il prof. Galli non è in grado di dire nulla rispetto. Probabilmente i sensi saranno recuperati, ma non è possibile prevedere quando e in che misura.



coronavirus