Il nuovo must per uomini e donne: sapete disinfettare le superfici nel modo corretto?

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Il nuovo must per uomini e donne: sapete disinfettare le superfici nel modo corretto?

Quanto tempo serve per uccidere un microrganismo, un virus,un batterio? Molti prodotti in commercio uccidono fino al 99,9% di germi e batteri ma solo se vengono rispettati i giusti tempi, pena la vanificazione dell’azione disinfettante. Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

Quasi tutti i prodotti in commercio eliminano il 99,9% di germi e batteri ma pulire troppo in fretta può vanificare il nostro lavoro. Quanto tempo serve per uccidere un microrganismo? Quali i migliori detergenti contro il coronavirus? Le risposte degli esperti consultati sulla materia.

Le ricerche scientifiche sul coronavirus hanno dimostrato che il Sars-Cov-2 può sopravvivere anche sulle superfici, per un tempo diverso a seconda del tipo di superficie. Molti di noi stanno facendo più attenzione all’igiene personale, ma anche agli oggetti, soprattutto quelli portati da fuori. E’ importante tenere in considerazione che i diversi disinfettanti richiedono un tempo più o meno lungo per agire.

Qual è il giusto modo di disinfettare? Ma soprattutto, quanto tempo serve per uccidere un virus? Ecco cosa dicono gli esperti, microbiologi e scienziati, interpellati dallo statunitense The New York Times.

  1. Per quanto tempo un prodotto deve rimanere su una superficie per eliminare un virus?

Andrew Janowski, docente di Malattie infettive pediatriche presso il St. Louis Children Hospital della Washington University School of Medicine, risponde: “Quanto più a lungo si lascia agire, meglio è. Per prodotti specifici, serve controllare l’etichetta perché alcuni possono richiedere di disinfettare le superfici prima del loro uso perché eliminano alcuni batteri ma non i virus.

Prodotti a base di ipoclorito di sodio, come la candeggina, possono richiedere un tempo di azione di cinque minuti, altri di 30 secondi. Per le salviettine igienizzanti, invece, i tempi possono andare dai quattro ai dieci minuti.

I diversi tempi di azione dipendono dalla tipologia di quali sono i batteri o virus che il disinfettante distrugge, è quindi necessario prestare attenzione alle raccomandazioni riportati sull’etichetta, infatti in alcuni casi, la contaminazione può raggiungere livelli molto alti, ad esempio i norovirus possono causare malattie anche in concentrazioni infinitesime.

  1. Perché su alcune etichette è indicato che una superficie deve essere pulita prima di usare un disinfettante?

“Perché un germicida funzioni, deve venire a contatto con i germi. Se è presente uno strato di sporco, questo può in qualche modo proteggere i batteri. Per cui la pulizia deve precedere la disinfezione”.

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  1. Alcune salviettine disinfettanti indicano che l’azione avviene in quattro minuti. Serve davvero aspettare così a lungo?

“Penso che sia importante essere consapevoli del tempo di contatto” afferma il dottor Haley Oliver, microbiologo e professore associato di Scienze dell’alimentazione presso la Purdue University, nell’Indiana, e autore di un recente studio sulle salviette disinfettanti.

Il dott. Oliver e i suoi colleghi hanno testato la permanenza di stafilococco aureo, principale causa di infezioni della pelle e dei tessuti molli, su un laminato plastico di 15 cm, evidenziando che cinque dei sei prodotti utilizzati hanno lasciato la superficie bagnata fino al raggiungimento del tempo di contatto indicato sull’etichetta; soltanto un prodotto si è asciugato troppo presto ma è stato comunque efficace.

  1. Utilizzo panno per pulire più superfici. Dovrei usarne uno nuovo per non diffondere i germi?

“Se la superficie non resta bagnata, non si verifica l’azione prevista” afferma il dott. Oliver.

 È quindi possibile utilizzare una stessa salvietta finchè non resta ma attenzione a non utilizzare uno stesso panno per superfici di stanze diverse.

  1.   Qual è il miglior prodotto contro il coronavirus?

Sulle etichette dei disinfettanti sono indicati quali microrganismi eliminano ma, poiché il Sars-Cov-2 è un nuovo virus, i prodotti non sono ancora stati testati. L’Epa, l’agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente, ha stilato un elenco di prodotti che dovrebbero ucciderlo: candeggine e altri disinfettanti, dovrebbero essere efficaci, soprattutto nei confronti di germi come salmonella e stafilococco.

Il dott. Daniel R. Kuritzkes, capo della Divisione Malattie infettive del Brigham and Women's Hospital e professore alla Harvard Medical School, fa sapere che il tempo impiegato per uccidere i batteri è maggiore rispetto a quello necessario ad eliminare il Covid-19.

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