Il coronavirus mi toglierà la possibilità di vedere i miei figli?

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Il coronavirus mi toglierà la possibilità di vedere i miei figli?

Il coronavirus mi toglierà la possibilità di vedere i miei figli?

Sono separato e non voglio che il coronavirus mi tolga la possibilità di vedere i miei figli. Posso?

Ogni giorno riceviamo domande dagli utenti che chiedono come comportarsi per rispettare i turni di permanenza presso entrambi i genitori. Un problema non da poco, visto che coinvolge in Italia più del 40% dei ragazzi sotto i 18 anni. Si parla di milioni di persone che ogni settimana ‘traslocano’ i figli da una casa all’altra, a turni alternati, per poter continuare il rapporto genitoriale.

Una telefonata o una videochiamata non è la stessa cosa che vedersi dal vivo o stare accoccolati a guardare un film, ma questa emergenza sanitaria sta chiedendo a tutti di fare dei sacrifici sociali non indifferenti.

Finalmente nei giorni scorsi i dubbi sono stati parzialmente sciolti, infatti nelle FAQ del governo si legge:

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni?

Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per andare a prenderli, sono consentiti anche da un Comune all’altro. Tali spostamenti, come ogni altro in questo periodo dovranno avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.), nonché secondo le modalità previste dal giudice o secondo quanto concordato tra i genitori.

Il nuovo modulo di autocertifcazione

Inoltre nuovo modulo di autodichiarazione è stata introdotta in calce anche l’autorizzazione a spostamenti per obblighi di affidamento di minori al fine di chiarire ulteriormente il fatto che il diritto di visita è preservato anche di fronte all’emergenza sanitaria. Dunque, i genitori, devono permettere il normale alternarsi dei figli, secondo quanto concordato e muniti di autocertificazione e provvedimento di separazione e/o divorzio possono far rispettare i tempi di permanenza riconosciuti e/o concordati nell’interesse del minore.

 

Un consiglio che mi sento di dare?

Nel caso che i ‘turni’ prevedano ad esempio la visita di martedì e venerdì da parte di uno dei due genitori si dovrebbe valutare la possibilità di accorpare i giorni così da limitare gli spostamenti.

E per chi gli accordi non li ha definiti da un giudice? Per chi non era sposato?

Come prima cosa è consigliabile telefonare alla questura o al comune per avere conferma che non siano stati  adottati provvedimenti differenti nel comune che si dovrà transitare, in secondo luogo vi consiglio di riportare gli estremi degli accordi di visita concordati fra i genitori in modo privato, in mancanza di sentenza del giudice, riportandoli su un foglio A4, sul quale indicare gli indirizzi di entrambi i genitori, gli estremi dei documenti e gli accordi di visita.

Ad esempio: il padre preleverà i figli il giovedì tra le 18 e le 20 a settimane alternate e li riporterà la domenica fra le 18 e le 20. In caso di malattia dei bambini il genitore che in quel momento ospita i bambini potrà prolungare il tempo di permanenza e riportare i bambini sempre nella fascia oraria 18/20.

 

Cercate di essere più dettagliati che potete

Questo foglio, stampato e portato sempre con se, potrà valere come accordo tra i genitori da presentare alla polizia in caso di controllo unitamente all’autocertificazione.



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