Il Coronavirus ci ha chiusi in casa. Come non rinunciare al sole e ai suoi benefici in quarantena

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Il Coronavirus ci ha chiusi in casa. Come non rinunciare al sole e ai suoi benefici in quarantena

Il Coronavirus ci ha chiusi in casa. Come non rinunciare al sole e ai suoi benefici in quarantena

Altro che consigli su come non scottarsi con il primo sole durante l'obbligatoria scampagnata di Pasquetta! In tempo di coronavirus servono i consigli opposti: come ricevere il massimo dei benefici dai raggi del sole?

Gli anni scorsi giornali, web, Youtube e televisione avrebbero dato consigli e proposto soluzioni per non scottarsi con i primi raggi del sole a Pasquetta. Simona Vignali avrebbe condiviso i suoi preziosi video in chiave naturopatica contro le scottature.

Ma il 2020 lo ricorderemo come l'anno, speriamo l'ultimo, della quarantena forzata. Il lockdown imposto dall’emergenza Coronavirus è previsto fino al 13 aprile, ma con molta probabilità si estenderà fino a maggio.

Il nostro corpo, covid-19 o meno, ha bisogno del sole. Come fare? Semplicissimo!

Un tempo, già nell'Antica Grecia, il curarsi attraverso i raggi del sole si chiamava elioterapia. I benefici erano davvero moltissimi, dal rimettersi in forma, al migliorare psoriasi e problemi della pelle, alle infiammazioni, alla tubercolosi, alle ossa o per prevenire il rachitismo. Tra i più famosi, i sanatori di Sondalo (SO), i più grandi d’Europa.

Sole, pelle e vitamina D

Gli effetti positivi della luce solare sulla salute partono dal più importante: quando la pelle viene colpita dai raggi UVB, produce vitamina D, un ormone fondamentale per tutto l’organismo, soprattutto per assimilare il calcio e fissarlo nelle ossa e nei denti.

Quindi non temete, la soluzione è più semplice del previsto, sarà sufficiente stare al balcone o alla finestra.

 Vincenzo Toscano, professore di Endocrinologia all’Università Sapienza di Roma afferma che: “Prima di ogni cosa va detto che abbiamo ancora tutto il tempo per recuperare la nostra scorta di vitamina D”, e continua "Anche se avessimo avuto la possibilità di stare all’aperto, comunque, in inverno e nei primi mesi della primavera l’inclinazione dei raggi non permette di stimolare in modo efficace la produzione di vitamina D. Infatti, quella che serve al nostro corpo la produciamo soprattutto durante l’estate. In linea generale, anche se si è in città, bastano 15-20 minuti di esposizione con viso, braccia e mani scoperte per tre volte a settimana per ricostituire la scorta”.

Basterà stare un po’ in balcone, o alla finestra aperta, o utilizzare il tempo della coda per la spesa, o della passeggiata nei limiti in cui è consentita.

Camminare in casa
Il prof. Toscano dice che: “La cosa veramente importante in queste settimane è mantenere attivi i muscoli, perché la loro azione ha un effetto protettivo e trofico sull’osso”. Camminare 15-20 minuti la mattina, uguale la sera, per aiutare la mineralizzazione delle ossa e ridurre il rischio di cadute.


Sole, sonno e umore
Gli effetti della luce solare sull’umore e sul ritmo sonno-veglia sono ormai conosciuti. In tempo di quarantena stress, ansia e depressione stanno attanagliando gli italiani, sigle in coppia o in famiglia. Risposare bene la notte diventa importantissimo.

La luce del sole agisce sulla salute fisica e sull’equilibrio mentale. Per esempio l’esposizione alla luce delle prime ore ha un’azione antidepressiva. Inoltre aumentano i livelli di serotonina, una delle sostanze che regolano l’umore e che ha un ruolo in alcune depressioni di tipo stagionale”.

In questi mesi di reclusione, il consiglio è di esporsi per almeno 20 minuti alla luce del sole, magari abbinandoci dell'esercizio fisico, del fitness, dello yoga o una meditazione per rilassare corpo e mente.

 



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