I grandi benefici dei grani di kefir sulla salute, ancora più efficaci durante la Fase 2 da Coronavirus

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I grandi benefici dei grani di kefir sulla salute, ancora più efficaci durante la Fase 2 da Coronavirus

I grandi benefici dei grani di kefir sulla salute, ancora più efficaci durante la Fase 2 da Coronavirus

I benefici che si possono ottenere dal kefir riguardano attività antimicrobica, antitumorale, antiinfiammatoria, trattamento dell’obesità, abbassamento del colesterolo, effetti antiossidanti, miglioramento della tolleranza al lattosio e miglioramento della flora batterica intestinale.

- Kefir e colesterolo: i lattobacilli (LAB) presenti nel kefir, sono in grado di incorporare colesterolo endogeno inibendone l’assorbimento.

- Kefir e glucosio: I probiotici possono migliorare la funzionalità della barriera intestinale, limitando l’assorbimento dei lipopolisaccaridi e ristabilendo la funzionalità dei recettori dell’insulina, portando così ad un miglior controllo di glucosio nel sangue.

- Kefir e microorganismi: Il kefir aiuta nella lotta di Salmonella , Shigella, Staphylococcus, Helicobacter pylori, Escherichia coli, Bacillus subtilis, Micrococcus luteus, Listeria monocytogenes, Streptococcus pyogenes e anche contro il lievito Candida albicans e Salmonella enterica;

- Kefir come antiossidante: sembra che il kefir stimoli l’attività della glutatione perossidasi e inibisca la perossidazione dell’acido linoleico, riducendo i danni al DNA e svolgendo quindi un’azione antiossidante e antitumorale. E’ stato inoltre osservato che il lievito K.marxianus è in grado di ridurre i livelli intracellulari di ROS, proteggendo dallo stress ossidativo;

- Kefir come immunomodulatore: il lattato prodotto dai microorganismi e gli altri acidi organici come acetato, propionato e butirrato hanno un effetto antiinfiammatorio a livello dell’epitelio intestinale.

Alcune delle proprietà benefiche connesse al consumo di kefir sono dovute al Kefiran, questo polimero, non digeribile, ha funzioni antimicrobiche, antiinfiammatorie e antiallergeniche poiché in grado di aumentare il numero di Bifidobatteri presenti nel colon. E’ anche un additivo interessante per l’industria in quanto conferisce viscosità e viscoelasticità.

Composizione microbiologica del kefir

Il kefir contiene un complesso microbiota dove lattobacilli (LAB), lieviti e batteri acido-acetici (AAB) cooperano condividendo i loro bioprodotti come fonte di energia e fattori di crescita. I lieviti producono vitamine, aminoacidi e altri fattori di crescita, mentre i prodotti metabolici dei batteri vengono utilizzati come fonte di energia per i lieviti.

Nei granuli troviamo soprattutto Firmicutes e Proteobacteria. Il genere dominante è quello dei Lactobacilli, e le specie più rappresentative sono L. kefiranofaciens, L.kefiri e L.parakefiri.

Nel latte fermentato, troviamo soprattutto la famiglia delle Streptococcaceae, mentre i generi più rappresentati sono Leuconostoc Lactococcus, Lactobacillus e Acetobacter. Tuttavia, c’è una minor diversità di specie.

Per quanto riguarda la composizione dei lieviti, i granuli hanno un maggior quantitativo di Saccharomyces sp., K. lactis, Kazachstania sp. e Candida, mentre nel latte fermentato risultano essere maggiormente presenti Kluyveromyces sp., K. unisporus, K. marxianus, S. cerevisiae, K. Meager.

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