FaseDue, l'app nata dal basso rivoluziona quartieri connettendo cittadini e negozi

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FaseDue, l'app nata dal basso rivoluziona quartieri connettendo cittadini e negozi

un'app gratuita per sostenere i piccoli negozi di quartiere e gli abitanti della zona, giovani e anziani. Si chiama FaseDue e fornisce ai negozianti una vetrina digitale in cui esporre prodotti, sconti, promozioni, indicazioni sulla consegna. Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

Un gruppo di persone ha dedicato parte del periodo di lockdown ad un progetto utile a far incontrare le esigenze di cittadini e piccoli negozianti. Gratuito, e con una bella storia da raccontare.

FaseDue: l'app nata dal basso per (ri)connettere i cittadini ai negozi di quartiere

Si chiama FaseDue ed è una vetrina digitale in cui le attività possono esporre i propri prodotti, sconti, promozioni, indicazioni sulla consegna. Sia la registrazione che il servizio sono gratuiti ed è utilizzabile da chiunque perché basta un telefono per caricare dati e foto.  Sviluppata in tempi record, è un'iniziativa che davvero parte dal basso, cioè da un gruppo di cittadini con questioni pratiche da risolvere.

Il team e la storia del progetto

La storia inizia con un gruppo di scout di Firenze impegnato nello stilare una lista di negozi di quartiere da mettere in rete per offire un servizio di consegna volontaria di beni di prima necessità agli anziani. Gli scout, insieme ad una mamma professionista del digitale, due studentesse e un altro gruppetto di persone producono un'app gratuita per sostenere i piccoli negozi di quartiere e gli abitanti della zona, giovani e anziani.

  •   Marina Ricciardi, 42 anni, madre e professionista digitale, ha ricevuto la proposta di lavorare al webdesigning e allo sviluppo di App e sito;
  •       Rebecca Megnagi, studentessa di 22 anni a La Sapienza, si è occupata della parte tecnica e delle funzionalità dell'app;
  •       Cristina Febo, 29 anni, professionista nella comunicazione e nel mondo dell'animazione per bambini, ha sviluppato il design e il logo;
  •       Infine,
  •       Luca Mecaccioni, 42 anni, impiegato e nel tempo libero speaker radiofonico, ha lavorato ai contenuti.

Da Roma, Perugia, fino a Firenze; la nuova app presto anche in altre città

Il team racconta che il lockdown ha creato lunghe file fuori dai negozi, per questo molti hanno iniziato a richiedere la spesa a domicilio, riscoprendo la bellezza del negozio sotto casa. Marina afferma che l'idea era creare un punto di contatto e togliere un po' di peso alle persone, che necessitavano soprattutto di strumenti agili per gestire il rapporto con i negozianti, d'un tratto scomparsi perché non tutti sono online.

FaseDue è partita da Roma, Perugia e poi Firenze, dove un gruppo di scout ha messo a disposizione di tutti un elenco degli esercenti divisi per quartiere attraverso l’App. I negozianti hanno compreso subito utilità e funzionamento e nelle prossime settimane saranno online anche le città di Milano, Palermo, Bologna, la provincia di Roma e tutte quelle comunità che vorranno sperimentarla.

FaseDue: l'app nata dal basso per (ri)connettere i cittadini ai negozi di quartiere

Come funziona l'app

Per usare FASEDUE basta scaricare l'app sui principali store o sul sito www.fasedue.org. Dopo la creazione di un account gratuito è possibile scoprire, grazie alla geolocalizzazione i negozi vicini o navigare per quartieri o categorie. Ogni negozio ha una sua scheda con tutte le informazioni necessarie per mettersi in contatto con il negozio direttamente dall'app: contatti il negoziante e ti presenti, lui si occupa di prendere in carico l'ordine ed effettuare la consegna.

La community

FaseDue non è solo una vetrina per esposizione e consegna dei prodotti, ma consente di creare relazioni: contattare il negoziante per chiedergli dettagli, mandargli whatsapp, sapere cosa gli altri pensano del servizio.

 Quanto costa

Nulla, né per i negozianti né per i privati cittadini.

Sviluppi futuri

Tra gli esercenti che hanno aderito ci sono gelaterie, alimentari, negozi di animali ed edicole; a breve saranno disponibili altri servizi (un appuntamento da parrucchieri ed estetisti, buoni sconto, saltafila ecc).

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