Fase 2 pandemia coronavirus: sacrifici per tutti, prima della libertà

Scritto da Pubblicato il


Fase 2 pandemia coronavirus: sacrifici per tutti, prima della libertà

Fase 2 pandemia coronavirus: sacrifici per tutti prima della libertà

Come prepararsi efficacemente a una nuova routine? Immaginandola come un mosaico che va costruito insieme. Abilità di analisi e lucidità mentale per ripartire in modo sicuro ed efficace.

Forse l'unica certezza di queste settimane, è che di fronte a un evento sconosciuto, di tale gravità, non possiamo affidarci completamente all'opinione di nessuno: non ci sono veri esperti di questa crisi. Sicuramente nessuno che possegga una visione d'insieme.

Tante le figure: virologi, immunologi, analisti di dati, informatici, economisti e psicologi. Da ciascuno un tassello del mosaico che rappresenta il nostro futuro. Siamo in balia degli eventi esterni e delle decisioni che verranno prese a monte.

Il nostro compito è quello di farci un'idea critica e personale della situazione, ascoltando i diversi punti di vista, più o meno istituzionali. In questo modo svilupperemo un punto di vista genuino e non saremo passivi alla realtà che cambia velocemente.

Punto attuale

Oggi è un mese dal primo decreto dell'8 marzo, che ci divideva in fasce rosse e non. Primi esperimenti di vita in quarantena, la moglie, i figli, la solitudine, la ginnastica in casa, le file per fare la spesa. La primavera è arrivata e le giornate si sono allungate. Si prospetta la prima Pasquetta in casa e non su un prato o al mare, in compagnia. Le notizie sono bollettini di guerra, tra contagiati, positivi e negativi, decessi, case di cura infette, ospedali che sono focolai. Sanzioni, minacce, delatori, multe, droni e app che ci tracciano gli spostamenti.

Senza un'idea di futuro nuovo, in cui collaborazione e comprensione degli i sacrifici che stiamo facendo potrebbero rivelarsi inutili. Al primo accenno di libertà individuale la gente riprenderebbe più o meno velocemente a uscire più del dovuto e ad assembrarsi come gruppi di iene usciti dalle gabbie.

Il futuro

Come finirà questa storia? Sono tre le possibilità verosimili: immunità di gregge, vaccino, mano (meglio braccio) del Signore.

Lasciando stare la Grazia divina - che forse non meritiamo a questo punto dell'evoluzione umana - la soluzione con meno sofferenza sarebbe quella di un vaccino. Gli scienziati e i medici non pensano possa essere pronta in meno di un anno.

Quindi il futuro che ci attende sarà ancora denso di limitazioni fisiche e psicologiche. Si tratta di allenarsi ad accettare questa prospettiva, con maturità e cuor leggero. Se no è la fine e in un contesto in cui non si possiedono le informazioni necessarie, prevarranno solo le emozioni istintuali.

Non lasciare indietro nessuno

La convivenza con il coronavirus seguirà delle curve di gravità, ma ciò che dovremmo mettere al primo posto è che, a livello medico, tutte le persone bisognose di cure possano riceverle. Ecco il nuovo equilibrio sostenibile a cui dobbiamo puntare, in tutti gli ambiti della vita: organizzare l'intelligenza e le risorse affinchè non resti indietro chi ha bisogno di sostegno.

Attenzione ai "risparmiati"

Attenzione alle regioni che oggi sono più tiepide in termini di vittime, come il centro-sud. D'estate per esempio, se sarà possibile, attirerà molta gente. Si amplieranno le possibilità di contagio in città e regioni in cui la capacità ospedaliera è minore e non specifica


Andiamo a fondo

Accanto alle statistiche per contagi o decessi, vanno rese pubbliche e discusse anche quelle su:

  • suicidi
  • danni economici ricevuti
  • danni psicologici
  • violenza domestici
per esempio.

 

La realtà è complessa, non semplice

In Italia ci sono tante Italie, tutte da considerare come parte del mosaico complessivo. Come lavorare insieme, dai politici a chi lavora in un supermercato, per avere il numero più basso di vittime dirette e indirette?

 

Come un gioco di società

I rubinetti della vita sono chiusi: la produzione industriale, le piccole attività, la scuola, i bar e i ristoranti, le seconde case, i cinema e i teatri, le spiagge e le librerie. Noi.

La pressione interna al tubo sale. Chi si organizza per assaltare i supermercati, chi picchia la moglie, chi si toglie la vita, chi fallisce, forse per sempre.

 

La "Fase 2" che unisce oppure "Round 2" tutti contro tutti?

La "fase 2" è forse più delicata della prima: come vogliamo comportarci? Tutti contro tutti, oppure impariamo a osservare la realtà? Come in Sliding Doors ci si prospettano diversi tipi di futuro. Disegni differenti nel mosaico.

Sono compresi errori e marce indietro, anche una buona dose di scontento, ma la direzione degli sforzi dovrebbe essere ragionata e condivisa con umanità e intelligenza. Prendersi le proprie responsabilità oggi, ci permetterà, forse, di non creare un mosaico che ritrae un sadico re, vestito di nero, con la corona in testa.



coronavirus