Fase 2 e distanziamento sociale. Perchè l'astinenza da contatto fisico è così insopportabile?

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Fase 2 e distanziamento sociale. Perchè l'astinenza da contatto fisico è così insopportabile?

Coccole, strette di mano, cene in compagnia e le altre forme di vicinanza fisica offrono al coronavirus SARS-CoV-2 possibili occasioni di diffusione, e il distanziamento fisico è una condizione necessaria per estinguere la pandemia. Ma quanto tempo riusciremo a farne a meno? Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

Secondo le neuroscienze della "skin hunger", l'astinenza da contatto fisico che caratterizza questa fase causa molti problemi emotivi e psicologici e ci accompagnerà fino al vaccino anti COVID-19.

Fame di pelle: abbiamo bisogno di socializzare

Questo è un periodo molto stressante, abbiamo dovuto limitare le occasioni di contatto fisico a causa del COVID-19; Coccole, strette di mano, cene in compagnia e le altre forme di vicinanza fisica sono praticamente vietati e ciò rischia di lasciare importanti ricadute psicologiche su chi vive da solo.

Per l'essere umano il contatto fisico è una necessità primaria, infatti l'astinenza da tocco altrui ha un nome scientifico preciso - skin hunger (letteralmente "fame di pelle") – e l’impossibilità di stare a contatto gli altri influisce molto sull'umore, sullo stress, sull'insonnia ed addirittura può portare alla depressione.

Perché il contatto umano è così importante

Esperimenti sul contatto fisico

In un esperimento classico condotto dallo psicologo statunitense Harry Harlow negli anni '50, i cuccioli di macaco separati dalla madre tendevano a rannicchiarsi vicino a una "mamma fantoccio" fatta di asciugamani caldi anziché a una finta mamma di fili metallici. Gli animali preferivano una madre da abbracciare.

Lo studio rende evidente il bisogno di socializzare il quale ci accompagna anche attraverso l'età adulta, ad esempio la stretta di mano smorza la tensione prima di una riunione, la pacca sulla spalla rassicura durante un esame.

Benefici del contatto fisico

Il motivo per cui il contatto fisico è indispensabile è dovuto al fatto che il tocco della pelle stimola i pressocettori (recettori di pressione) e manda informazioni al nervo vago, il quale distende il sistema nervoso, rallenta il battito cardiaco, abbassa la pressione; in più toccarsi sulla pelle stimola il rilascio di ossitocina, un ormone che facilità il consolidamento dei legami.

Il contatto fisico è anche un portentoso antistress, infatti abbassa i livelli degli ormoni dello stress come il cortisolo: alti livelli di cortisolo abbattono le cellule natural killer, i linfociti che riconoscono e attaccano le cellule colpite da tumori o infezioni virali.

L’uomo come animale sociale

Essere abbracciati o accarezzati sulla pelle stimola il rilascio di serotonina: livelli troppo bassi di questo ormone del benessere sono connessi a disturbi come insonnia, ansia e depressione. Alberto Gallace, docente di psicobiologia e psicologia fisiologica all'Università di Milano-Bicocca, ha spiegato a Wired UK che gli esseri umani sono creature sociali: “La natura ha progettato questa modalità sensoriale per aumentare le nostre sensazioni di benessere nei contesti sociali”.

Durante la quarantena siamo riusciti a rimanere in contatto con i nostri cari grazie alle videochiamate ed altri strumenti digitali; abbiamo preso mille appuntamenti, impostato bizarre modalità di conversazione e relazione digitale, tuttavia tutto ciò non riesce a integrare il senso del tatto nelle modalità di comunicazione sensoriale.

Siamo ancora costretti a stare distanti ma se in questi mesi ci siamo sentiti in debito di abbracci, almeno adesso sappiamo che è del tutto normale

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