Fase 2. Attenzione, si corre senza mascherina! Leggi la ragione scientifica

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Fase 2. Attenzione, si corre senza mascherina! Leggi la ragione scientifica

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Con la Fase 2 si torna a poter fare attività fisica all’aperto, in molti comuni senza più il vincolo della "prossimità" a casa, pur rimanendo alcune limitazioni.

Il decreto del Governo non impone l’uso della mascherina durante l’attività motoria, ma alcune Regioni hanno deciso di imporre l’obbligo di indossarla in tutti gli ambienti, tranne, ovviamente, mentre si fa attività fisica, poiché può causare problemi respiratori.

Mascherina per spostarsi

Dal 4 maggio è possibile tornare a praticare sport all’aria aperta su tutto il territorio nazionale e non è necessario indossare la mascherina, ma in alcune regioni la limitazione c’è; in questo caso bisogna indossarla quando si esce di casa fino al luogo dove si intende correre, indipendentemente dal mezzo che usiamo per spostarci

Mascherina per correre: no, in nessun luogo

Una volta sul posto, la mascherina può essere e si può correre individualmente. Una volta terminata l’attività o l’allenamento, si deve indossare nuovamente.

Usare la mascherina mentre si corre fa male

Daniele Casalini, medico chirurgo, direttore dell’Unità di Ortopedia 2 della Clinica Zucchi di Monza e consulente traumatologo dell’Armani basket Milano, spiega: “L’uso della mascherina durante un’attività fisica aerobica più o meno intensa non solo non serve, se si pratica individualmente, ma può essere pericoloso. Durante la corsa, infatti, si inspira ossigeno, ma si espira anche anidride carbonica che rimane nello spazio tra la mascherina e il viso. Se la concentrazione aumenta in modo eccessivo, come accade durante uno sforzo fisico intenso, si possono avere conseguenze che vanno dal mal di testa allo stato confusionale o ai capogiri, arrivando a un aumento del battito cardiaco e della pressione”.

Si può andare incontro a dispnea, mancanza d’aria e difficoltà a respirare, sbandamento, perdita di lucidità e di sensi a causa dell’iperventilazione che crea ricircolo di aria viziata e ad alta concentrazione di anidride carbonica dentro la mascherina

L’esperto ci informa anche dei tempi di intossicazione:” molto dipende dal ritmo: in caso di camminata veloce o corsa blanda ci vuole più tempo prima di intossicarsi. Consiglio comunque di non superare i 10/15 minuti. Se invece si corre a ritmo più intenso è bene non tenere la mascherina oltre i 5 minuti» suggerisce l’esperto.

Attenzione alle distanze

Nel bosco o in campagna, la mascherina è inutile, mentre se si corre in compagnia bisogna considerare che la frequenza e la gettata delle goccioline che possono contenere il virus raddoppiano, quindi è bene mantenere una distanza di 2/3 metri. Se facciamo sport in bicicletta la distanza di sicurezza supera i 2/3 metri.

Mascherine "sportive"

Per ovviare a questi inconvenienti alcuni produttori hanno annunciato di studiare mascherine specifiche per l’attività sportiva, che consentirebbero lo scambio tra i gas accumulati a contatto col viso e l’aria all’esterno della mascherina stessa, ma il Dr Casalini non crede che possano essere una soluzione: “basti pensare che le Fpp2 e le Fpp3, usate da noi medici che pure siamo abituati a tenerle a lungo, dopo qualche ora fanno inevitabilmente venire mal di testa perché sono a tenuta pressoché stagna, con ricircolo quasi inesistente”.

 

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