Cosa fare per cancellare una multa durante il periodo di quarantena dacoronavirus

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Cosa fare per cancellare una multa durante il periodo di quarantena dacoronavirus

Se avete preso una contravvenzione per esservi allontanati (troppo?) da casa, forse potete non pagarla, facendo ricorso. Ecco come fare. Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

In questi mesi di emergenza sanitaria nazionale la stragrande maggioranza degli italiani ha rispettato le misure di sicurezza elencate nel decreto governativo per arginare la diffusione del covid-19. A molti però, è capitato di incorrere in contravvenzioni, ma forse è possibile fare ricorso; ecco come fare.

Italiani e violazioni emergenza Covid

Le limitazioni dettate dal governo in materia di prevenzione sanitaria hanno sicuramente sconvolto la nostra vita quotidiana, tuttavia sono necessarie per la nostra salute. Le misure sono state in gran parte rispettate, ma in queste settimane sono state migliaia i cittadini che hanno violato le disposizioni e conseguentemente multati dalle forze dell’ordine.

Il Viminale ha messo a disposizione i dati di domenica 10 maggio: la polizia ha controllato quasi 150mila persone (147.958), ne ha sanzionate 2.154 e ne ha denunciate 23 per falsa attestazione e dichiarazione.

Dal 4 maggio ha avuto inizio la Fase 2 che conferma ovviamente, la possibilità di continuare a uscire di casa, muniti di mascherina e autocertificazione in tasca, per motivi di salute, lavoro e necessità, oltre alla "novità" della visita ai congiunti. E’ decaduto anche il limite dei duecento metri dalla propria residenza entro cui passeggiare o correre.

E’ possibile fare ricorso?

In questi mesi molti italiani sono stati fermati e multati per essersi allontanati troppo da casa, alcuni senza giuste motivazioni, altri perché effettivamente avevano violato il decreto. La domanda che molti si fano è: si può fare ricorso?".

Come ricorda l’Unione nazionale consumatori, è possibile fare ricorso solo andando dal Prefetto. E’ da sottolineare che bisogna essere estremamente cauti e presentare ricorso soltanto se si hanno concrete motivazioni.

Qual è la distanza limite?

Una distanza ufficiale non è mai stata indicata dalle autorità centrali, tuttavia hanno sempre sottolineato l’importanza di limitare gli spostamenti fini a se stessi soltanto al raggio del proprio isolato.

L’avvocato dell’Unc, Valentina Greco, fa sapere che la decisione è a discrezione del prefetto, anche se: “una lontananza sopra il mezzo chilometro è assai difficilmente "difendibile”

Il ricorso dovrebbe avere esito positivo nel caso in cui una persona una persona, uscita di casa per una ragione lecita e a molta distanza da casa, venisse multata per essersi seduta a riposare.

Qualora si facesse ricorso al Prefetto e si perdesse, si otterrebbe non solo il danno ma anche una sanzione raddoppiata dal punto di vista economico

Quali sono i termini per presentare ricorso?

Solitamente si avrebbero trenta giorni a disposizione per fare domanda al prefetto, ma causa dell’emergenza sanitaria, la scadenza è stata allungata di 150 giorni, fino a 180.

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