Coronavirus, Zaia propone «patente di immunità». Test sugli anticorpi per tutti

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Coronavirus, Zaia propone «patente di immunità». Test sugli anticorpi per tutti

Coronavirus, Zaia propone «patente di immunità». Test sugli anticorpi per tutti

Luca Zaia, governatore del Veneto, desidera vederci chiaro e mette sul campo centinaia di migliaia di esami sierologici, il che sarebbero sicuramente in grado di confermare chi è sano e chi è positivo al coronavirus. Una volta accertato, puoi tornare a lavorare”.

Padova - Migliora il metodo di indagine contro il coronavirus, preparato dal Veneto, che qualche settimana fa era iniziato con i "tamponi da tappeto" (106.238 sono stati effettuati dal 21 febbraio).

La Regione sperimenterà sicuramente l'uso del plasma di soggetti guariti come trattamento aggiuntivo autorizzato dall'Istituto Superiore di Sanità presso la struttura sanitaria di Padova (e anche Brescia) e inoltre una strategia di gestione a casa solo per persone risultate positive e sintomatiche.

Controlli su chi lavora negli Ospedali

Ieri il Comitato tecnico-scientifico regionale ha dato il via libera al "Progetto di diagnostica sierologica Covid-19", che prevede la ricerca di anticorpi nel sangue dei 60.000 operatori sanitari del sistema pubblico e anche dei 20.000 impiegati nelle case di riposo.

I dipendenti del settore medico sono forse i soggetti più a rischio di contagio attivo e passivo, in queste settimane.

Saranno esaminati anche i dipendenti delle varie categorie produttive, che sperano davvero di tornare al proprio lavoro.

Domenico Mantoan, direttore generale della Sanità del Veneto, afferma: "Abbiamo un rapido test per identificare la quantità di anticorpi protettivi rispetto a Covid-19 nel sangue.

È un kit-pacchetto generato da una società cinese, verificato dalle Università di Padova e anche Verona e con un'affidabilità del 90%. Permetterà consentirà di riconoscere chi è immune al coronavirus.

E continua: “Cominceremo con un blocco di 100 mila esami. Per ora, siamo certi: negli ultimi 4 giorni c'è stata una recessione nella diffusione dell'infezione, l'abbiamo effettivamente osservato dal numero di posti occupati in terapia intensiva ".

Il certificato di immunità

Grazie al via libera degli insegnanti Mario Plebani (dipartimento di medicina del laboratorio di ricerca dell'ospedale di Padova) e Giuseppe Lippi (laboratorio di ricerca di valutazione dell'ospedale-università di Verona) - si servirà di campioni prelevati per analizzarli con gli strumenti tecnici già in possesso delle strutture sanitarie del Veneto.

"Il suggerimento è di fornire un tipo di certificato di immunità ai soggetti in cui verranno trovati gli anticorpi coronavirus - descrive Luca Zaia, in cui sia segnalato anche chi ha contratto la malattia ma è guarito. Tali persone potranno tornare a lavorare tranquillamente.

Sono già stati comprati 732 mila esami rapidi



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