Coronavirus uccide un altro medico in Trentino. Era stata contagiata da un paziente

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Coronavirus uccide un altro medico in Trentino. Era stata contagiata da un paziente

Coronavirus uccide un altro medico in Trentino. Era stata contagiata da un paziente

Il medico messinese Gaetana Trimarchi, 57 anni, lavorava da 20 anni come guardia medica in Trentino, in Val di Fassa. È l’ennesimo medico che il coronavirus non ha risparmiato. Aveva contratto il Covid-19 da un paziente. E’ deceduta all’ospedale di Rovereto.

Ad oggi 1° aprile 2020 salgono a 66 i medici che non sono sopravvissuti all’epidemia del coronavirus. 

Tali dati pervengono dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), secondo cui l’ultima vittima che operava con dedizione nel settore medico è Gaetana Trimarchi, un medico siciliano viveva e lavorava in Trentino da più di vent’anni

Il contagio non risparmia i camici bianchi

Gaetana Trimarchi, con origine di Santa Teresa di Riva, nella provincia di Messina, cinquantasette anni, è morta all’ospedale di Rovereto.

La dottoressa avrebbe contratto il coronavirus visitando un paziente contagiato.

Il cordoglio delle istituzioni

L’assessore della Provincia Stefania Segnana, anche a nome del presidente Fugatti e di tutta la Giunta, ha espresso parole di sentito cordoglio per la scomparsa della dottoressa.

“E’ una notizia che giunge improvvisa e lascia un dolore profondo”.

E continua: “Sappiamo quanto sia importante il sacrificio che tutto il personale sanitario trentino sta facendo per fronteggiare l'emergenza, ma il decesso di una professionista è un colpo durissimo che colpisce non solo i suoi affetti più stretti ai quali vanno le nostre condoglianze, ma il sentimento di tutta la nostra comunità”.

Disponibile e cordiale

I colleghi la ricordano come disponibile e cordiale. Mauro Larcher, direttore della Scuola di formazione specifica in medicina generale di Trento, ricorda così la collega: "È il tributo che la classe medica del territorio paga a un evento eccezionale che ci ha visti lavorare sprovvisti di mezzi di prevenzione individuale”.

La dottoressa, diplomatasi nel 2018 è ricordata per la sua disponibilità e la verve,  simpatia e cordialità. 

La notizia sicuramente rattrista e rende uguali nel dolore per la perdita di chi ha prestato servizio in prima linea contro il coronavirus.



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