Coronavirus, turismo e vacanze estive: 5 regole da rispettare per vivere la "Fase 2" in sicurezza

Scritto da Pubblicato il


Coronavirus, turismo e vacanze estive: 5 regole da rispettare per vivere la

Secondo l'ultimo decreto, dal 4 maggio il lockdown si allentarà. Si potrà usare la moto per spostarsi dentro la stessa regione. Molte Regioni hanno già anticipato la Fase 2. Il turismo come lo conoscevamo non è in ogni caso ammesso. Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

Covis-19 e turismo: spostamenti, viaggi e tutto ciò che c'è da sapere sulla nuova "Fase 2". Di sicuro le vacanze si faranno in Italia. Sono proibite le ferie all'estero.

Nel decreto sulla “fase 2”dell’emergenza da coronavirus in vigore dal 4 maggio sono descritti i parametri sia per i cittadini che per le aziende, attività commerciali, negozi etc.

Si dovranno gestire al meglio i conteggi per esempio della capacità ricettiva, il numero previsto con l’arrivo di turisti e vacanzieri, anche se ai tempi del Coronavirus, ogni previsione potrebbe rivelarsi infondata da un giorno all'altro

Saranno due i criteri da considerare: la curva epidemica (o indice di contagio R0) e la capacità di accoglienza delle strutture sanitarie in termini di terapia intensiva.

Si ipotizza anche la chiusura del turismo ai non residenti nella stessa regione. L’ultima parola spetterà naturalmente ai governatori regionali che potranno decidere far chiudere i propri confini.

Per garantire lo svolgimento delle attività produttive,turistiche e commerciali nella massima tranquillità e sicurezza, le Regioni dovranno comunicare i dati ogni giorno al Ministero della Salute, all’Istituto superiore di sanità e al comitato tecnico scientifico. Se dovesse manifestarsi una situazione di aggravamento medico, si dovrà fare marcia indietro e tornare a forme di contenimento più restrittive.

Per monitorare il rischio, saranno cinque gli indicatori che consentono di stabilire se la Regione è in linea con i parametri:

  • Stabilità di trasmissione del virus
  • servizi sanitari non sovraccarichi
  • attività di readiness (dunque essere preparati a intervenire se c’è rischio)
  • abilità di testare tempestivamente tutti i casi sospetti
  • possibilità di garantire adeguate risorse per contact-tracing (monitoraggio dei “positivi”)
Isolamento e quarantena

Chi non riesce a mantenere tali criteri, torna inevitabilmente alla “fase 1”. Non potrà tenere aperte le strutture turistiche e sicuramente non potrà ospitare le persone non residenti.



coronavirus coronavirus italia