Coronavirus: prebiotici e probiotici per mantenere forte il sistema immunitario

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Coronavirus: prebiotici e probiotici per mantenere forte il sistema immunitario

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Cosa sono i prebiotici. I prebiotici sono sostanze non digeribili contenute in natura in alcuni alimenti. Questi favoriscono la crescita, nel tratto dell’intestino denominato colon, di una o più specie batteriche che svolgono importanti funzioni di salvaguardia da batteri nocivi e sono utili allo sviluppo della microflora probiotica.

Un elemento molto importante nella formazione della flora intestinale è l’inulina che è fermentata dai batteri intestinali i quali producono così acido lattico e acidi carbossilici a corta catena, che, a loro volta, entrano come acidi carbossilici, acido succinico e acido piruvico nel ciclo di Krebs per produrre energia a livello della cellula.

Questa fermentazione è estremamente utile poiché porta ad una stimolazione selettiva della crescita di ceppi importanti come lattobacilli e bifido batteri, ed ha come prodotto di scarto sostanze che producono energia cellulare di cui l’organismo ha bisogno.

 

Dove possiamo trovare prebiotici, probiotici e simbiotici

I prebiotici si trovano in molti integratori di fermenti lattici ma sono presenti anche in alcuni alimenti come ad esempio la farina di frumento o il germe di grano, le banane, il miele, l’aglio, la cipolla, i fagioli. Svolgono un ruolo di sostegno nel funzionamento del metabolismo e per mantenere efficiente il sistema immunitario insieme ai probiotici.

Qual è la differenza tra prebiotici e probiotici?

Si sente parlare spesso di prebiotici, probiotici e simbiotici e spesso li si confonde pensando siano la stessa cosa ma non è così:

1)     I probiotici sono microrganismi viventi anche detti batteri buoni, contenuti in determinati alimenti oppure assumibili tramite integratori. La loro assunzione è utile per ristabilire l’equilibrio intestinale, infatti l’intestino è il centro della salute proprio perché risiede la flora intestinale. Vanno assunti a stomaco vuoto per un tempo medio di 3-4 settimane e in un quantitativo di almeno un miliardo di batteri al giorno, non è quindi sufficiente una dieta alimentare, ma bisogna far affidamento ad integratori che si acquistano in farmacia. Prima di assumerli bisogna sentire sempre il consiglio del proprio medico curante.

2)     I simbiotici vantano invece la capacità sia di migliorare la sopravvivenza degli organismi probiotici, sia di favorire la formazione di un substrato specifico alla flora batterica intestinale esistente.

Sono consigliati, per il trattamento dell’intolleranza al lattosio e l’assorbimento di alcuni minerali come il calcio, ferro e magnesio, per una azione normalizzante sulla motilità intestinale, per una funzione protettiva contro infiammazioni e infezioni a carico dell’intestino, come la diarrea.

3)     I prebiotici sono sostanze non digeribili contenute in natura in alcuni alimenti: ne esistono diverse categorie e alcune di queste hanno mostrato di avere effetti positivi per la salute.

I prebiotici si compongono principalmente di fibre idrosolubili, tra cui i beta-glucani, i fruttani, galatto-oligosaccaridi, frutto-oligosaccaridi, maltodestrine, lattulosio, Xilooligosaccaridi.

 

Altre fonti di prebiotici

Altri prebiotici sono:

-        Betaglucani: presenti in alcuni cereali, in particolar modo orzo e avena, funghi e alghe.

-        Fruttani: sono polimeri del fruttosio presenti in quantità elevata in alcuni cereali come il grano, il farro e l’orzo, alcuni ortaggi come la cipolla e l’aglio e poi i carciofi, gli asparagi e la cicoria. Tutti questi composti promuovono la crescita di Bifidobatteri che variano a seconda dell’alimento che li contiene;

-        Galatto-oligosaccaridi: sono polimeri costituiti da galattosio e glucosio. Sono presenti nei legumi come fagioli, piselli,  fave e nel latte;

-        Maltodestrine: sono polimeri complessi del glucosio presente nell’amido di mais, frumento, avena, riso e nella patata;         

-        Lattulosio: composto da fruttosio e galattosio viene assunto di norma in forma industrializzata. Viene utilizzato come lassativo e lavora sullo sviluppo dei Lactobacilli; 

-        Xilo-oligosaccaridi: favoriscono la crescita di bifidobatteri e lattobacilli;

 

 I vari prebiotici hanno un principio di azione differente e potrebbero suscitare effetti negativi nell’organismo a causa di uno scorretto utilizzo o di un sovradosaggio.

Ecco perché prima di assumere un probiotico (e sempre sotto indicazione medica), contenuto in un alimento, è importante conoscere il nome completo del ceppo di appartenenza, la quantità di probiotici vivi contenuti nel prodotto e le adeguate condizioni di conservazione: informazioni che devono essere, di norma, tutte riportate sulla confezione dei cibi o integratori specifici. Non vanno confusi con i fermenti lattici i quali sono vivi ma non vitali, nel senso che non possono riprodursi nell’intestino

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