Coronavirus post Lockdown. Cosa sarà ancora vietato, a partire dal 3 giugno 2020

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Coronavirus post Lockdown. Cosa sarà ancora vietato, a partire dal 3 giugno 2020

Il Coronavirus non è stato debellato e non si è auto-cancellato dalle nostre vite, anche se siamo nel post lockdown più stretto di qualche mese fa. Ecco le 10 cose che non potremo ancora fare a partire dal 3 giugno. Della serie, facciamo sempre molta attenzione perchè non è un "liberi tutti". Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

Mascherine, guanti, assembramenti: a partire dal prossimo 3 giugno, cosa sarà ancora vietato?

A partire dal prossimo 3 giugno, come annunciato nella serata di venerdì 29 maggio dal governo, si torna a circolare liberamente in Italia e anche chi arriva dall’estero non avrà più l’obbligo di stare in quarantena. Nessun limite agli spostamenti tra Regioni: una decisione assunta sulla base degli ultimi dati del monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità e ministero della Salute.

Tutti i bollettini della Protezione Civile

Non sarà ancora, però, un «liberi tutti»: ci saranno ancora una serie di obblighi e impedimenti, per poter contenere il contagio da coronavirus. Giuseppe Remuzzi, spiega al Corriere della Sera che ora i malati sono meno gravi, ma tanti faticano a guarire, e il rischio non va dunque sottovalutato.

Ecco le 10 cose che non potremo ancora fare a partire dal 3 giugno.

  1. Assembramenti e affollamenti, anche in casa

Rimane vietato stare troppo vicini all’aperto, nei luoghi pubblici ed anche in casa è raccomandato non stare affollati.

  1. Avvicinarsi a meno di 1 metro

La distanza dagli altri deve essere sempre di 1 metro, e di 2 quando si svolge attività fisica, mentre quando non è possibile si deve indossare la mascherina.

  1. Baci e abbracci

Niente baci e abbracci con chi non è congiunto. Vanno evitati anche i contatti fisici con i parenti non conviventi, soprattutto in caso di anziani.

  1. Togliere (troppo) le mascherine

Nei luoghi pubblici, dal parrucchiere ai viaggi in aereo e treno e ovunque non sia possibile mantenere la distanza bisogna sempre indossare la mascherina. Ci sono casi in cui è obbligatorio tenerla anche all’aperto, come in Lombardia

  1. Togliersi i guanti

In molti negozi bisogna indossare i guanti, mentre in caso di generi alimentari diventano obbligatori.

  1. Non provarci la temperatura

La misurazione della febbre è obbligatoria e con 37,5 è vietato l’accesso in molti luoghi pubblici, oltre alla possibilità di essere segnalati all’autorità sanitaria.

  1. Non prenotare

Non potremo (ancora) andare dal parrucchiere e in palestra senza prenotazione.

  1. Non dare le generalità

Non potremo rifiutare di rilasciare le nostre generalità nei negozi o ristoranti che lo chiederanno: ciò serve al tracciamento delle persone eventualmente entrate in contatto con positivi.

  1. Viaggiare dove si vuole

 Potremo andare all’estero solo nei Paesi che accettano gli italiani.

10 . Non stare in quarantena

Se siamo entrati in contatto con persone positive oppure nei luoghi dove vige l’ordinanza (in Sicilia è prorogata fino all’8 giugno), si dovrà rimanere in quarantena dal momento dell’arrivo.

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