Coronavirus: opportunità per migliorarci come società? La canapa a km 0 per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici

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Coronavirus: opportunità per migliorarci come società? La canapa a km 0 per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici

La canapa è un’opportunità per la riqualificazione energetica di edifici già esistenti in modo da migliorarne le prestazioni e dare un importante stimolo alle aziende in un mercato che guarda sempre di più all’ambiente e alla sostenibilità. Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

La canapa che si usa in edilizia non è la "cannabis" o "canapa indica", ma è la "canapa sativa", una pianta coltivata in Italia dal tempo dei romani fino agli anni '60.

Dallo stelo della canapa si ricava un truciolato che viene mescolato con la calce e serve per fare mattoni o un composto di calce e canapa.

Una casa di canapa?

Solitamente la progettazione di case in canapa è legata al mondo della bioedilizia. L'obiettivo è quello di progettare edifici che producono poca CO2, che consumano poca energia e poca acqua per essere prodotti.

Inoltre la canapa riduce i consumi energetici, annulla la possibilità di formazione di muffe sui muri con un basso rischio di allergie e problemi respiratori. Prive di cemento e sostanze chimiche e quindi hanno un'aria interna di qualità molto buona.

Il caso di Cuneo: bioedilizia ed efficienza energetica

Il geometra Walter Perisello, titolare dell’azienda “Calce legno canapa” spiega: «Per la prima volta la comunità europea ha stanziato dei fondi per stabilire e trovare sistemi costruttivi e materiali per l’efficientamento energetico di edifici esistenti, creando delle filiere locali con prodotti reperibili in un raggio d’azione di un massimo di 150 chilometri». 

«La provincia di Cuneo la gioca da padrone per diversi fattori geografici: coltiviamo la canapa da centinaia di anni, abbiamo le foreste di abete e larice in Valle Stura di altissima qualità per la legna, e anche le cave e la calce adeguata».

 Il progetto Eco-Bati e la riqualificazione energetica

Il progetto europeo Eco-Bati prevede la riqualificazione energetica di quattro edifici pubblici: Camera di commercio di Cuneo (cantiere pilota), sede della Scuola Edile di Boves, sede della Camera di commercio delle Riviere di Liguria e l’edificio di proprietà della Chambre de Metiers a Nizza in Francia.

«La Camera di commercio con il progetto Alcotra Eco-Bati, e in particolare attraverso la realizzazione del proprio cantiere pilota, vuole accompagnare le tante piccole e medie imprese del comparto edile e impiantistico alla riqualificazione energetica, per essere competitive in un mercato che, dopo anni di crisi, oggi intravede nuove e interessanti opportunità nella necessità di conversione ambientale e di efficientamento energetico del patrimonio immobiliare», ha sottolineato il presidente Ferruccio Dardanello spiegando che: «Con questa iniziativa abbiamo dato applicazione agli appalti verdi, introdotti dal legislatore su impulso europeo, per contribuire a costruire un futuro sostenibile».

 Riqualificare e non ricostruire

«Si tratta di una sfida non da poco perché un conto è costruire un edificio da zero e un conto è lavorare sull’esistente. L’involucro esterno è stato realizzato con montanti in legno dentro cui viene versata una miscela di calce, legno e canapa. A completamento verrà fatta la sostituzione dei serramenti dall’alluminio al legno, cercando alte prestazioni energetiche», ha poi concluso l’architetto Alice Lusso.



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