Coronavirus e fumatori. Smettete di fumare, i vostri poloni sono più a rischio

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Coronavirus e fumatori. Smettete di fumare, i vostri poloni sono più a rischio

Coronavirus e fumatori. Smettete di fumare, i vostri poloni sono più a rischio

Gli uomini risultano più colpiti da coronavirus rispetto alle donne. Potrebbe essere a causa del tabagismo. Gli over 65, tra cui statisticamente ci sono state più vittime, sono più numerosi.
Covid 19 e tabacco: i polmoni dei fumatori più deboli e a rischio.

Le statistiche che riempiono i giornali in queste settimane rivelano che le donne sono meno colpite da coronavirus. Hanno anche meno probabilità di andare incontro a complicazioni più gravi. Le donne fumano in percentuale molto minore rispetto agli uomini over 65, i più bersagliati dal coronavirus.

Tabacco e rischio di ammalarsi

E' stato chiesto a Giorgio Scagliotti, direttore dell’Oncologia all’Università di Torino, che ha lasciato da poco la carica di presidente dell’International Association for the Study of Lung Cancer, se la condizione di fumatore aumenti il rischio di contrarre il coronavirus.

Ha risposto che non è possibile dare una risposta univoca, in questo momento di confusione in cui gli studi sul coronavirus non sono esaustivi. Sicuramente è un’ipotesi che ha dei plausibili fondamenti.

Le donne sono più forti?
Nel bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS, del 23 marzo) si legge che le donne positive sono state solo il 42%; i maschi muoiono almeno tre volte di più delle donne, senza distinzione di fasce d’età; in Lombardia, la regione più colpita, l’82% dei ricoverati in terapia intensiva per coronavirus è rappresentato da uomini.

Si sono avanzate tre ipotesi per spiegare per quali motivi le donne reagiscano meglio:

  1. il sistema immunitario femminile è più forte come dimostrato da altre ricerche
  2. l’assetto ormonale femminile, in cui sono presenti più estrogeni, crea una migliore resistenza contro molte patologie e quindi potrebbe essere il caso anche del coronavirus
  3. la dotazione genetica femminile è più funzionante per la protezione dalle infezioni

Nel tempo le differenze statistiche tra uomini e donne si stanno appianando. Oggi nelle giovani generazioni l’abitudine al fumo è più diffusa che tra gli adulti. Le statistiche riferite al 2019 ci informano che 11,6 milioni di italiani fumano (più di un italiano su cinque), di cui 7,1 milioni sono uomini e 4,5 milioni donne.

Scagliotti dice: «Che il genere maschile sia più predisposto ad ammalarsi di coronavirus si è visto anche dalle precedenti epidemie di Sars e di Mers —. Ed è certo che i polmoni dei fumatori sono più infiammati e danneggiati da tutte le sostanze nocive contenute nelle sigarette».

I polmoni più danneggiati a rischio di cancro
È scientificamente dimostrato che chi fuma sigarette sia a rischio di cancro ai polmoni (il tipo di tumore più letale in Italia: senza le sigarette sarebbe una patologia molto rara).

Quello che è certo è che il Covid-19 provoca una consistente infiammazione nell’apparato respiratorio, fino ad degenerare in una polmonite letale. E' logico pensare che i polmoni dei fumatori, indeboliti dal tabacco, siano più propensi al rischio di infezioni. Scgliotti conclude: "È un’ipotesi plausibile, ma ad oggi non abbiamo dati scientifici e statistiche in grado di dimostrarla".



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