Coronavirus e ansia da quarantena: conosci il CBD come rimedio naturale?

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Coronavirus e ansia da quarantena: conosci il CBD come rimedio naturale?

Il CBD è uno dei principi attivi presenti nella pianta della cannabis legale (o light), da non confondere con il THC, la sostanza invece psicotropa che provoca lo sballo. Recenti studi scientifici dimostrano la sua efficacia contro stress e ansia. Utilissimo nel periodo di quarantena da Coronavirus in Italia. Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

Numerosi studi hanno messo in evidenza gli effetti ansiolitici del CBD, dopo appena pochi studi condotti sugli umani.

Il CBD (cannabidiolo) è una sostanza derivata dalla pianta della cannabis, ed appartiene alla classe di composti chimici noti come cannabinoidi.

Questa sostanza naturale ha proprietà:

  • antinfiammatorie
  • immunomodulatorie
  • neuroprotettive
  • anticonvulsive
  • ansiolitiche

Il CBD è il secondo cannabinoide più abbondante nella cannabis, e costituisce all'incirca il 40% delle sostanze attive della pianta. Il CBD, al contrario del THC, non comporta effetti secondari di alterazione mentale.

Come funziona il CBD?

I meccanismi precisi che stanno dietro l'efficacia del CBD nel trattare l'ansia non sono stati ancora completamente compresi; sembra però che eserciti effetti simili a quelli dei farmaci convenzionali contro l'ansia.

I cannabinoidi esercitano effetti sull'organismo in parte tramite l'attivazione di recettori del sistema endocannabinoide. Questo sistema è composto da siti recettori che si trovano in tutto il corpo, noti come recettori CB1 e CB2. I cannabinoidi come THC e CBD sono capaci di interagire con tali recettori grazie alla loro similarità con molecole proprie dell'organismo, chiamate endocannabinoidi.

La molecola è un'agonista per il recettore 5-HT1A il quale è implicato nella neurotrasmissione di serotonina – un neurotrasmettitore che svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dell'umore e dello stress.

Il CBD ha anche mostrato di avere un effetto sulla neurogenesi ippocampale. L'ippocampo è una regione del cervello che contribuisce a costituire il sistema limbico, e svolge una parte importante nella memoria e navigazione. La neurogenesi è la formazione di nuovi neuroni nel cervello. Sia CBD che SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) sono noti per favorire la neurogenesi. Questo è un aspetto importante, dato che l'incremento della neurogenesi ippocampale nell'adulto è ritenuto in sé sufficiente per ridurre comportamenti ansiosi e depressivi.

 

Cos’è l’ansia?

L'ansia è fra i più comuni disturbi di salute mentale, e riguarda 40 milioni di persone nei soli Stati Uniti. L'ansia è una risposta naturale al pericolo e allo stress, ma diventa patologica e cronica quando la si sperimenta per lunghi periodi di tempo.

Sintomi comuni dell'ansia sono un battito cardiaco accelerato, rapida respirazione, irrequietezza, calo della concentrazione e problemi del sonno.

Vi sono numerosi tipi di questo disturbo:

  • Il disturbo da ansia sociale si caratterizza per un'immensa paura del giudizio altrui, e sensazioni di nervosismo nel corso di interazioni sociali.
  • Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) è un'altra forma di ansia definita da comportamenti e rituali ripetitivi, come il controllare in maniera ossessiva le serrature delle porte e gli interruttori della luce, in alcuni casi può provocare anche pensieri intrusivi e molesti incontrollabili.
  • L'ipocondria è un'altra forma di ansia che implica costanti o frequenti preoccupazioni riguardo alla salute personale, anche con sintomi lievi si pensa facilmente al peggio.
  • Il disturbo da stress post-traumatico (DPTS) è un altro tipo di ansia, che insorge in seguito ad eventi traumatici, come incidenti d'auto
  • Gli attacchi di panico possono essere episodici, e di solito durano solo alcuni minuti. Provocano sintomi quali sudorazione, tremori, respiro affannoso, dolore al petto, disturbi addominali, stordimento ed un'estrema paura.

L’ansia ha radici anche nella neurochimica. Le quattro principali aree su cui si concentrano i trattamenti e le ricerche sono i meccanismi GABA, il sistema serotoninergico, i meccanismi noradrenergici ed i neuropeptidi.

Gli studi sul CBD

Diversi studi hanno identificato gli effetti ansiolitici del CBD.

Un articolo pubblicato nel Journal of Psychopharmacology documenta uno studio che esaminava gli effetti del CBD sul disturbo generalizzato da ansia sociale, uno dei disturbi più comuni legati all’ansia.

Lo studio coinvolgeva 24 pazienti, separati in due gruppi. Ad un gruppo veniva somministrata una singola dose di CBD, ed all'altro un placebo. Durante il test i pazienti simulavano di parlare in pubblico, test concepito in modo da suscitare ansia. I risultati hanno mostrato che la somministrazione di CBD riduceva significativamente l'ansia, l'impedimento cognitivo, disagio al parlare in pubblico e l’autovalutazione negativa.

Gli autori dell'articolo affermano che il CBD ha un effetto molto simile agli agenti farmacologici per il trattamento del disturbo da ansia sociale come la rapidità d'azione e la mancanza di effetti collaterali. La somministrazione ripetuta di CBD non sviluppa tolleranza né dipendenza, ed è possibile che riduca i comportamenti da tossicodipendenti.



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