Contagiosità del Covid-19 e danni agli organi: il professor Frediani risponde

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Contagiosità del Covid-19 e danni agli organi: il professor Frediani risponde

Il professor Frediani, responsabile Area Coronavirus: "Non ci sono prove di una perdita di potenza, solo meno contagiati". Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

Covid-19 meno contagioso? Il professor Frediani, responsabile Area Covid delle Scotte afferma che non c’è alcuna prova che stia perdendo capacità di infettare, inoltre, secondo gli, studi, può anche danneggiare gli organi

Secondo Frediani è il numero dei casi che sta diminuendo, ci troviamo di fronte a casi meno gravi, ma è un fatto statistico che dipende dal minor numero di contatti: la gente ha imparato a proteggersi.

Segni dell'infezione sugli organi

Il virus ha anche effetti sugli organi, infatti Frediani fa sapere che su alcuni pazienti sono evidenti cicatrici a livello polmonare: in un paziente hanno trovato una polmonite batterica, una cicatrice infettata. Bisogna fare altre verifiche, soprattutto per quanto riguarda gli anticorpi sviluppati e capire se effettivamente sono protettivi, ma anche relativamente alla presenza del virus nelle feci.

Frediani fa sapere: “prevediamo il richiamo dei pazienti Covid per controlli a un mese o 40 giorni dalle dimissioni: controlli respiratori e infettivi, dosaggio del sangue".

-        Conseguenze sulla circolazione: Il Covid-19 determina un rapido e significativo aumento della risposta infiammatoria che può coinvolgere anche i vasi sanguigni ed il cuore: la conseguenza è l’aumentato rischio di vasculiti, miocarditi, aritmie cardiache fatali, infarto del miocardio, fino a trombosi ed embolie polmonari;

-        Un terzo dei pazienti è deceduto a causa di un’insufficienza renale acuta, infatti l’aumento della microcoagulazione causata dal virus, in alcuni casi, può bloccare i reni causando la morte;

-        Meno chiaro sono le conseguenze sul fegato: da alcuni studi è emerso che in casi gravi, c’è un aumento di birilubina ed amonotransferasi con possibili conseguenze a livello epatico;

-        Cervello: per quanto riguarda il cervello, le conseguenze del virus potrebbero essere nevralgia del trigemino, sindrome di Guillain Barrè fino all’encefalopatia emorragica necrotizzante;

-        Anche il sistema riproduttivo potrebbe essere colpito dal Covid-19, ad esempio sviluppando l’orchite che provoca un calo nella sintesi degli spermatozoi.

La terapia al plasma

Per quanto riguarda la terapia che prevede l’uso del plasma dei pazienti guariti, il professore afferma che da loro non è ancora partita questa sperimentazione, tuttavia stanno partecipando ad un altro esperimento che prevede, inizialmente, la filtrazione del plasma da cui vengono isolati e concentrati gli anticorpi.  

E’ prevedibile una ondata di ritorno del virus?

A fine giugno capiremo se gli anticorpi sono protettivi, inoltre sarebbe utile fare una mappatura dei soggetti divenuti immuni (6 milioni di italiani potrebbe aver contratto il virus, anche senza sintomi). L’eventualità di una diffusione così alta del virus lo potrebbe far rientrare in una forma influenzale, con la differenza che il Covid-19 danneggia gli organi.

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