Cannabis light legale contro lo stress da coronavirus regalata ai medici

Scritto da Pubblicato il


Cannabis light legale contro lo stress da coronavirus regalata ai medici

Tra le donazioni agli ospedali e al personale sanitario ne spicca una molto particolare. Parliamo di una azienda di Bergamo, la Weedbase, che ha deciso di donare un quantitativo di cannabis light e Cbd. Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

banner olio cbd 10 per cento

L'iniziativa dell’Azienda. Tra le donazioni agli ospedali e al personale sanitario ne spicca una molto particolare. Parliamo di una azienda di Bergamo, la Weedbase, che ha deciso di donare un quantitativo di cannabis light e Cbd (il principio attivo non stupefacente) per un valore di 100 mila euro.

Le proprietà del CBD

Il Cbd, grazie alle proprietà distensive e rilassanti, aiuterebbe il personale sanitario, provato dall'emergenza prolungata da Coronavirus ed esausto.

«Abbiamo donato e continueremo a donare a tutte le strutture ospedaliere, di assistenza, di sostegno che in queste ore stanno salvando vite», spiega Matteo Dubbini, l’imprenditore a capo di Weedbase: «I nostri prodotti possono aiutare chiunque in questa battaglia. Ci sono dottori e dottoresse che si commuovono nel vedere i nostri scatoloni pieni di prodotti legali e di grande sostegno in questo periodo storico così delicato.

Tra i benefici del Cbd, il rilassamento fisico ed emotivo, molto importante per il personale sanitario in periodi particolarmente inclini allo stress.

Il CBD riduce lo stress nelle persone ad alto rischio di psicosi

Per realizzare questo studio scientifico i ricercatori sono partiti da due punti chiave: il fatto che lo stress è un fattore di rischio per le psicosi e sono necessari trattamenti che ne mitighino gli effetti dannosi e che il cannabidiolo (CBD) ha effetti antipsicotici e ansiolitici.

Partendo da queste due certezze gli studiosi del Dipartimento di Studi sulle Psicosi del Kings College di Londra hanno realizzato uno studio su 32 pazienti con un alto rischio di psicosi e 26 persone sane per poi sottoporli al test di stress sociale di Treviri (TSST). I 32 pazienti a rischio psicosi sono stati così suddivisi: a una parte sono stati somministrati 600 mg di CBD al giorno per una settimana, all’altra un placebo.

I risultati, pubblicati su Psychopharmacology, mostrano che: il CBD ha ridotto significativamente i segni di stress, riducendo i livelli ematici del cortisolo, considerato l’ormone dello stress.

Attraverso i tre gruppi di partecipanti il ​​test di conversazione ha prodotto il livello di ansia più alto nel gruppo placebo e il più basso nel gruppo di controllo sano mentre i pazienti che hanno ricevuto CBD hanno dimostrato «un livello intermedio di cambiamento».

Secondo gli autori vale la pena progettare ulteriori studi che indaghino se il CBD possa essere usato per influenzare la risposta del cortisolo nei pazienti ad alto rischio clinico di psicosi e gli eventuali effetti che questo possa avere sui sintomi.



coronavirus CBD