Battaglia psicologica al coronavirus: i migliori consigi per rimanere sani di mente in quarantena

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Battaglia psicologica al coronavirus: i migliori consigi per rimanere sani di mente in quarantena

Battaglia psicologica al coronavirus: i migliori consigi per rimanere sani di mente in quarantena

Superare l’ultimo sprint nella battaglia al coronavirus, i consigli della psicologa. All’inizio del lockdown sembrava quasi una vacanza, grandi pulizie di casa, ricette, videoaperitivi, ma ora subentra la fatica.

 

#iorestoacasa, ma non ce la faccio più!

Quanti l’hanno già pensato? Dopo un mese di quarantena l'insofferenza si fa sentire. Per questo abbiamo chiesto alla psicologa e psicoterapeuta Carmela Gratteri, di darci i suoi consigli per superare il momento della fatica. Perché questo lockdown è un po' una maratona, devi saperla portare fino in fondo calibrando le energie, altrimenti la stanchezza ti assale. Sì, perché mentre all'inizio del periodo di isolamento ti sentivi piena di energia, ora stai cercando di capire come superare l'insofferenza da lockdown per il Covid19. Rimanere a casa è la cosa giusta da fare, ma ti sembra quasi di non farcela più a vivere in quello che fino a poco tempo fa ti sembrava un posto sicuro.

 

Insofferenza alla quarantena

La frustazione perché non si possono vedere amici e parenti, non si può andare in ufficio o a scuola e nemmeno “toccare” il partner non convivente si fa sempre più forte, pur arrivando ad ondate.

La psicoterapeuta ti spiega la ragione: "Oltre alla stanchezza, c'è un altro fattore: la nuova routine che ti sei data per stare bene in casa durante il lockdown ora non è più una novità. Il cervello cerca cose nuove e tu stai già pensando al dopo: la tua mente è sospesa tra il qui e ora e un futuro che non sai ancora come sarà".

In partenza tutti carichi ed ora non ce la fai più?  "Abbiamo trascorso settimane a dare una forma che ci piaceva alle giornate e ora persino lo stare a casa 24 ore al giorno sembra normale", ci ha detto l'esperta.

L’elogio della lentezza

"Immagina l'insofferenza come una marea: all'inizio di un trauma o di un cambiamento c'è una forza, frutto dell'adrenalina, che spinge e riempie ogni cosa. Poi a un certo punto tutto torna piatto: la botta di positività è passata, ti sei circondata di cose belle che sono già diventate scontate e ti senti spossata perché in un mese il cervello si è abituato e non si accontenta più". E non sottovalutare il cambio di stagione: se già lo soffrivi prima a livello ormonale, perché quest'anno sarebbe dovuto essere diverso?

 

E lavorativamente non va meglio

Magari stavi cercando lavoro, oppure avevi in ballo la laurea o la maturità. "Nel primo mese hai visto le tappe evolutive di cui eri protagonista congelarsi e lo hai accettato, magari adattandoti allo studio a distanza" sostiene la psicologa. "I progetti che si sgretolano, il tornare indietro anche finanziariamente (se magari stai trascorrendo la quarantena con i tuoi genitori dopo un periodo da sola) a volte può avvilire".

 

Combattere l’ansia da coronavirus

"I legami di prima influiranno da ora in poi", dice l'esperta, "perché fino a ora hai lavorato per costruire un equilibrio e adesso che lo hai trovato lo status delle relazioni pre-Covid tornerà a darti del filo da torcere".

 

Impantanato in attesa del “liberi tutti”?

Se non ce la fai più a stare a casa con i tuoi coinquilini cerca spazi e momenti in cui sei solo, senza condivisioni esterne: così ci si abitua alla solitudine

Se senti che l’aria a casa è pesante prova a cercare cose che ti piacciono dei tuoi familiari: metti una lente d'ingrandimento diversa sulla situazione e potresti scoprire che magari pure i tuoi sono insofferenti alla situazione e si trovano esattamente al punto in cui sei tu.

 

Se non ce la fai più a stare con i tuoi coinquilini prova a capire se la vostra relazione può essere salvata. Se le cose vanno proprio male devi accettarlo, senza forzarti a essere amica delle persone con cui vivi. Solo in questo modo l'insofferenza diventa una spinta a rilassarti e a concentrarti su altro.

 

Gli hobby non ti prendono più?

Come tutta l'Italia hai passato un mese in quarantena per il coronavirus e ti sei tuffato sulle cose che ti piacciono. Hai consolidato le tue passioni tra fitness, lettura, aperitivi con gli amici in streaming e ora non ti basta più. Prova a tirare fuori un sogno dal cassetto, anche quello più assurdo: qualcosa a cui hai dedicato poche settimane della tua vita e che poi per mancanza di volontà e tempo hai messo da parte. Non è necessario che diventi un lavoro, non devi investirci tempo "dopo". Serve solo per mettere alla prova il tuo cervello e tenerlo attivo e sai che c'è? Più fai fatica, più lui si diverte.

Se senti di aver bisogno di vedere persone e il telefono non ti basta più dai fondo alle risorse che hai. 



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