Anche in quarantena allevia dolori e dolorini grazie al CBD

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Anche in quarantena allevia dolori e dolorini grazie al CBD

Importanti studi scientifici descrivono i benefici del CBD, il principio attivo presente nella canapa indiana legalmente venduta nei negozi di cannabis in Italia, contro il dolore e le infiammazioni. Segui gli articoli con studi scientifici sull'argomento di Spazio SoloSalute®, il tuo centro benessere in centro a Milano per consulenze Naturopatia, Nutrizione, massaggi, bellezza naturale, prodotti naturali.

Molti sostengono che il CBD potrebbe aiutare a gestire il dolore.   La cannabis veniva usata per scopi terapeutici dagli esseri umani già migliaia di anni fa, molto prima degli utilizzi ricreativi moderni.

Oggi, in diversi Paesi, le leggi che regolamentano la cannabis sono più tolleranti e questa pianta viene attentamente esaminata per valutare i suoi potenziali effetti benefici, ad esempio quelli legati alla gestione del dolore.

Il CBD, o cannabidiolo, è la principale sostanza prodotta dalla cannabis che racchiude proprietà analgesiche. A differenza del THC, altro importante principio attivo della marijuana, il CBD non è psicoattivo e non provoca sballi. Le ricerche sulle potenziali applicazioni terapeutiche del CBD sono sempre più numerose e molte persone scelgono di provare in prima persona gli effetti di questa sostanza.

Come agisce il CBD

Gli esseri umani e altri animali terrestri possiedono un sistema biologico chiamato sistema endocannabinoide (SEC). Il SEC è composto da recettori cannabinoidi situati in tutto il corpo, inclusi cervello, spina dorsale e sistema immunitario. Questo sistema regola svariate funzioni fisiologiche, come il sonno, la risposta immunitaria e il dolore.

Il CBD interviene in modo indiretto sui recettori del SEC, generando diverse reazioni. Ad esempio, può interrompere l'assorbimento e la decomposizione dell'anandamide, una molecola associata alla regolazione, ciò significa che il CBD potrebbe alterare la percezione del dolore in un individuo ma gli studi al riguardo sono ancora in pieno svolgimento.

Come utilizzare il CBD?

Un modo semplice e pratico per assumere CBD è attraverso l'olio di CBD. Gli oli di CBD vengono estratti da canapa industriale, che contiene ricche dosi di CBD e minime tracce di THC.

Chi produce olio di CBD può scegliere vari metodi per estrarre i principi attivi dalla pianta di canapa e diversi oli vettori da miscelare al CBD, come l'olio di cocco, di oliva e di semi di canapa. Oltre agli oli, destinati alla somministrazione per via orale, esistono altri metodi per assumere il CBD. Sono infatti disponibili capsule contenenti CBD, prodotti edibili, creme per uso topico e varietà di cannabis ricche di CBD da fumare o vaporizzare.

L'azione del CBD è più rapida quando la molecola viene inalata o somministrata per via sublinguale sotto forma di tintura; alcune persone combinano diversi metodi per trarre il massimo vantaggio da ciascuno di essi, mentre per l'uso topico, è possibile usare creme e lozioni contenenti CBD.

Il CBD può avere effetti collaterali?

Il CBD non è associato ad alcun rischio di overdose letale ma è preferibile iniziare con un basso dosaggio e aumentare gradualmente nel corso di qualche giorno o settimana. La dose iniziale raccomandata è 5–10mg. Normalmente, il CBD è ben tollerato anche se assunto a dosi elevate. Sono stati segnalati effetti collaterali minori, come stanchezza, diarrea o perdita di appetito.

Un'altra possibile preoccupazione al momento di assumere il CBD è che può rendere gli altri farmaci più o meno efficaci. Se state prendendo determinati farmaci e avete in programma di assumere integratori con CBD, consultate prima un medico professionista, che saprà darvi consigli e risposte ai vostri dubbi o domande.

Come scegliere le migliori varietà contro il dolore

Le varietà di cannabis possono variare quando si tratta del loro profilo cannabinoide. Alcune varietà sono più ricche in THC e povere in CBD, altre contengono principalmente CBD, mentre altre ancora possono avere quantità bilanciate di entrambi i cannabinoidi.

A causa di queste differenze di profilo cannabinoide è importante cercare la varietà o combinazione giusta. Alcuni consumatori di cannabis terapeutica ottengono maggiori benefici con le varietà di cannabis ricche in THC, perché gli effetti psicoattivi li aiutano a distrarsi e a non pensare al dolore. Altri preferiscono invece le varietà che contengono basse, se non nulle, concentrazioni di THC, ideali per il consumo diurno. Altri ancora segnalano che le varietà di cannabis contenenti sia CBD che THC funzionino meglio per i loro sintomi. Ciò viene ulteriormente supportato da una teoria nota come "effetto entourage", per questo Se siete consumatori terapeutici, ma non avete ancora trovato la varietà ricca in CBD che fa al caso vostro, vi consigliamo di sperimentare più opzioni per vedere come reagite ai loro effetti.



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